Il presidio
Avanzo da 700mila euro «Dovevano essere usati per aiutare le persone»
manciano. Il consiglio comunale di Manciano ha approvato martedì il bilancio con un avanzo di amministrazione di circa 700mila euro. Come mai non sono stati usati per dare aiuti alle famiglie e alle ziende in difficoltà per il Covid?
Lo chiede la minoranza di Tradizione e Innovazione, il cui capogruppo, Giulio Detti, è intervenuto in aula per illustrare quelle che ritiene criticità strutturali del bilancio consuntivo portato in approvazione. «Criticità – dice – che se non vengono comprese e immediatamente corrette possono compromettere la solidità finanziaria dell’ente».
Detti definisce i 700mila euro di avanzo «una quantità enorme di soldi non spesi durante la pandemia a favore della comunità di Manciano. Inaccettabile pensare che a fine anno non sono stati dati i contributi alle famiglie e alle aziende in difficoltà, con l’asserzione che non c’erano i soldi a disposizione. È inutile protestare in piazza con i megafoni contro il governo, se poi non si fa il possibile per aiutare economicamente le categorie più in difficoltà con tutte le risorse comunali possibili».
Detti è critico anche sulla tempistica: «Approvare l’ultimo giorno utile il bilancio consuntivo non ha permesso in tutti questi mesi di erogare un sostegno economico per la ripartenza alle attività, solo 45mila euro di contributi in due anni a fronte di quasi 700mila avanzati».
Detti non salva nulla e boccia l’intera gestione del bilancio nel suo complesso che, dice, «rischia di minare la solidità storica ottenuta con 70 anni di buon governo».
Nel mirino l’assessore al bilancio Roberto Bulgarini. «Continua a finanziare le spese in parte corrente con i soldi in conto capitale – dice Detti – Infatti anche il revisore dei conti ha attenzionato questa pratica».
A chiudere il quadro, il tasso di riscossione degli accertamenti tributari, «crollato al 21», dice Detti. «Continuare a fare accertamenti tributari per centinaia di migliaia di euro ai cittadini che non riescono a pagarli, senza elaborare una strategia precisa analizzando il momento storico, è completamente sbagliato», sostiene.
Nel commento post consiglio non poteva mancare una nota sulle Cascate del Molino. «La giunta Morini non ha dato risposte e il disastro è sotto gli occhi di tutti», dice Detti, che definisce «inaccettabili» le «decine di migliaia di euro non spese» dall’assessora Valeria Bruni nei capitoli del turismo «in un momento in cui il settore doveva essere valorizzato per la ripartenza». —
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