Il presidio
Tutto pronto a tempo record Venerdì riapre la Rotonda
Dopo lunghi anni di abbandono e degrado, e dopo un’importante ristrutturazione, lo storico locale riprende l’attività come bar, pasticceria, gelateria e ristorante sul mare
la rinascita
Lina Senserini
Il grande giorno è arrivato. Venerdì riapre La Rotonda di Marina di Grosseto, dopo anni di incuria e abbandono che avevano ridotto lo storico locale a un fatiscente ricettacolo di sporcizia.
L’apertura vera e propria di tutti i servizi – bar, pasticceria, gelateria e ristorante – è preceduta da un opening, domani a partire dalle 16, che i due nuovi proprietari, Clio Pieri e Francesco Ferraris, hanno voluto per la città e gli amici della Rotonda, in attesa di organizzare una festa quando ci saranno le condizioni.
«Siamo felici, emozionati, quasi non ci sembra vero di avercela fatta nei tempi che ci eravamo prefissati», commenta Clio che non riesce a nascondere la gioia per un sogno che si è avverato: riportare il locale alla sua funzione originaria, restituirlo com’era alla città, ai suoi abitanti e a tutti coloro che frequentano Marina. E farlo rispettando il disegno del progettista, l’architetto Umberto Tombari, che aveva pensato e costruito la Rotonda all’inizio degli anni Trenta del secolo scorso, con uno stile insolito e innovativo, un segno di modernità per Marina, prossima ad abbandonare il passato di villaggio di pescatori per trasformarsi nella stazione balneare dei grossetani e dei primi turisti.
«La gioia di essere arrivati a questo traguardo – aggiunge Clio – ripaga della stanchezza. Sono stati mesi di duro lavoro, segnati dal Covid che ha rallentato tutto, ha smontato il nostro programma e soprattutto la festa di inaugurazione che avremmo voluto fare ma che i decreti al momento non permettono come vorremmo. Dobbiamo per ora accontentarci di questo, ma speriamo che piano piano le misure di sicurezza si allentino», dice ringraziando chi ha lavorato al locale, chi ha collaborato e sostenuto il progetto.
Intanto è già pronto anche il programma musicale, con nomi noti del panorama locale e nazionale, ad accompagnare la cena e il dopocena nelle serate estive. In attesa di vedere dal vivo i raffinati interni, per ora appena accennati sui profili Instagram e Facebook del locale, e la famosa terrazza affacciata sullo stabilimento balneare di fronte, in fase di ristrutturazione, ancora per oggi bisogna accontentarsi di guardare dall’esterno.
Del resto, da quando sono stati tolti i pannelli di protezione del cantiere, in tanti si fermano spinti dalla curiosità di vedere l’esito di un lungo lavoro. C’è chi commenta il colore, voluto dalla Soprintendenza nel rispetto del disegno originario, chi l’ingombro stonato del mastodontico edificio del Mediterrano proprio accanto, chi vorrebbe buttare giù il muro che protegge la rampa di accesso al parcheggio sotterraneo della residenza turistico-alberghiera. Ma per tutti, soprattutto i marinesi, c’è il sollievo di vedere finalmente “ripulito” un angolo della città, per troppi anni avvolto da teli e tubi innocenti, che non riuscivano a coprirne il degrado.
E c’è anche chi, ormai in là con gli anni, ricorda i bei tempi, prima che l’epoca della Rotonda finisse insieme alla Dolce vita, per fare spazio a uno stile meno ricercato e a un nuovo modo di passare le serate. Ora che le “animae felices” qui tornino a divertirsi, parafrasando la scritta latina che Tombari aveva voluto sull’ingresso principale: “hic anima felix vivas”. —
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