Gli architetti vanno alle urne: ecco chi eleggerà il presidente
Sono 9 i componenti del nuovo consiglio che deve scegliere chi guiderà l’ordine Stefano Giommoni re delle preferenze, della lista unica entrano due candidati
Grosseto. Sono settimane importanti per gli architetti di tutta la provincia di Grosseto. Nei giorni scorsi si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine professionale che resterà in carica per il quadriennio 2021-2025. Tredici erano i candidati: sei componevano la lista unica “Insieme adesso! ” sostenuta anche dalla presidente uscente Alessandra Moscadelli mentre in sette si sono proposti con candidature singole. Nove sono stati dunque gli eletti, che insedieranno il nuovo consiglio dell’ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Grosseto che eleggerà dunque le tre cariche apicali: il presidente, il segretario, il tesoriere. Al momento, dunque, bisognerà ancora attendere per sapere chi prenderà il testimone dalla presidente Moscadelli. Certo è che – aperte le urne – c’è un risultato personale che si coglie inequivocabilmente: il 53 per cento dei voti validi è andato all’architetto Stefano Giommoni.
tutti i i numeri
Gli iscritti all’ordine degli architetti di Grosseto sono 420: al voto hanno partecipato in 195 – su un quorum richiesto di 104 – di cui 188 sono stati i voti validi (sette le schede bianche). Ed ecco i voti presi da ciascun candidato: Stefano Giommoni, 100 (candidatura singola); Ilaria Gentili, 93 (candidatura singola); Cecilia Gentili, 92 (candidatura singola); Cecilia Luzzetti, 80 (candidatura singola); Paolo Rusci, 80 (candidatura singola); Luciano Catoni, 75 (Insieme adesso! ); Andrea Marchi, 74 (candidatura singola); Sara Lotti, 69 (Insieme adesso! ); Andrea Scalabrelli, 66 (candidatura singola). E fin qui sono i candidati – eletti – che entrano a comporre il nuovo consiglio dell’ordine professionale. Primo dei non eletti, Alessandro Innocenti, 47 (Lista Insieme adesso! ); Alessandro Lapidari, 43 (Insieme adesso! ); Angela Caterina Contu, 40 (Insieme adesso! ); Claudio Duranti, 38 (Insieme adesso! ). Dei nove eletti, sette sono candidature autonome, segno che queste ultime hanno funzionato un po’ di più rispetto alla lista unica.
e ora?
A questo punto gli occhi sono puntati sull’elezione del presidente. Potrebbe prendere il timone dell’Ordine il re delle preferenze Giommoni, che, però, non parrebbe scalpitare per ricoprire il ruolo: «Non sono grossetano e sarebbe un ulteriore impegno...», confessa, lui che è castiglionese e il suo raggio d’azione professionale è tra Follonica e le Colline Metallifere. La testimonianza di stima manifestata dai colleghi potrebbe però indurlo a farsi carico dell’onere: «Mi aspettavo di essere eletto – commenta Giommoni – ma non avevo messo in preventivo questo risultato. Il consenso da parte dei colleghi fa piacere». E se non fosse lui, allora la presidenza potrebbe andare a una delle architette Gentili, o Ilaria o Cecilia, già entrambe componenti della commissione cultura dell’Ordine, distanziate da una sola preferenza: e in questo caso il passaggio di testimone sarebbe tutto in rosa.
fine mandato
Gli ultimi due anni della presidenza Moscadelli hanno coinciso con la pandemia da coronavirus: «E molti progetti – nota la presidente uscente – sono purtroppo rimasti nel cassetto». «Ecco perché – continua – quando ho appoggiato la candidatura di alcuni colleghi (il riferimento è anche a un post di Facebook da cui invitava gli iscritti a puntare sui nomi della lista “Insieme adesso!”, ndr) l’ho fatto pensando a una continuità di lavoro: con alcuni colleghi ho avuto del resto più esperienza di collaborazione rispetto ad altri». E il pensiero della presidente Alessandra Moscadelli va, per esempio «al progetto dei consigli itineranti dell’Ordine, suddividendo la provincia in quattro macro-aree, che il consiglio aveva votato all’unanimità e che spero che il nuovo consiglio faccia proprio». Ma anche il progetto dedicato alla visita delle Cantine illustrate da un professionista, l’arkitrekking, ovvero le bellezze della Maremma gustate straordinariamente assumendo il punto di vista dell’architetto, il viaggio in città in compagnia di una persona disabile per superare davvero l’ostacolo delle barriere architettoniche... «Mi auguro che tutti questi progetti – conclude Moscadelli – vengano portati avanti in un’ottica per cui l’Ordine appartiene innanzitutto agli iscritti».
il prossimo turno
Dato che il consiglio in scadenza è stato eletto il 22 giugno 2017 e la norma stabilisce che per decadere deve avere maturato quattro anni di mandato, è presumibile che il consiglio di insediamento venga convocato (dovrà farlo il consigliere eletto più anziano) a fine giugno: dal 23 giugno ogni data è papabile. –
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