Il Tirreno

Grosseto

Quando Giuliano Scabia incantò Manciano al festival “A veglia! Teatro del baratto”

elena guerrini* ; *Attrice, regista, scrittrice
Quando Giuliano Scabia incantò Manciano al festival “A veglia! Teatro del baratto”

Il ricordo dell’attrice e regista Elena Guerrini, che è stata allieva al Dams dello scrittore e drammaturgo scomparso giovedì a 85 anni 

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il ricordo

elena guerrini*

È partito il 21 maggio 2021 da Firenze, dove viveva, in viaggio verso il paradiso, il drammaturgo, scrittore, poeta, regista, teatrante, docente universitario al Dams e maestro di rivoluzioni, Giuliano Scabia.

Era lui narratore sublime, eroe dell’eterno andare, inventore del teatro vagante. Affabulatore, creatore di valore, faceva sentire tutte le persone che incontrava, artisti, studenti e il pubblico unici e portatori di messaggi speciali, che lui sapeva ascoltare. Aveva in sé l’arte sopraffina dell’ascolto e la capacità di consiglio ed era generoso di parole ed entusiasmi sia per l’arte che per la vita.

Orgogliosa e grata di essere stata sua allieva al Dams, Dipartimento arte musica e spettacolo dell’università di Bologna di cui era stato tra i fondatori esattamente 50 anni fa.

Fantastiche le sue lezioni sul palco, Drammaturgia 2 era la sua materia dove ci rapiva con le parole e ci spronava a raccontare, ogni storia ne chiamava altre, creavamo mondi guidati dal maestro con i capelli di nuvole, il sorriso da bambino sempre meravigliato, e l’orecchio teso ad ascoltarci.

Mi chiamava “la maremmana” e mi onorò con un 30 e lode all’esame che, oltre ad essere un testo scritto, era lo spettacolo collettivo: “Cavalli e cavalieri”.

Era un saggio con gli occhi che brillavano di pura luce, e il sorriso aperto anche durante gli esami. Partecipò con gioia ed entusiasmo nel 2011 in una delle prime edizioni del festival “A veglia! Teatro del baratto” a Manciano, con una presentazione del libro in un podere e una sua narrazione che incantò per oltre due ore l’intero paese di Manciano, ci donò pura poesia e si divertì a caricare in auto i nostri doni in prodotti della nostra terra, felice della condivisione e dell’esperienza.

Da oggi mi sento orfana di un maestro di scrittura e narrazione unico e raro, che mi consigliava e rimproverava.

L’ultimo messaggio che mi mandò risale al 30 aprile dove salutava me e mio figlio e mi annunciava l’uscita del suo libro, “Scala e sentiero verso il paradiso”, che parla anche di noi suoi allievi nel corso “Cavalli e cavalieri”.

Vuota per il sapere di non poterlo più sentire al telefono con la sua voce sorridente ma piena dei suoi insegnamenti che mi han portato a scrivere delle mie radici e delle ali.

Con l’impegno di diffondere la sua parola, e di far riscoprire i suoi numerosi titoli, tutti usciti per Einaudi, da “Nane Oca “a “L’azione perfetta”, “Marco cavallo”, “Teatro con bosco e animali”, “L’insurrezione dei semi”, conserverò il ricordo nel cuore e i tutti i suoi libri in un intero piano della libreria dedicato al teatro e alla letteratura dei maestri.

Un saluto al maestro che ironicamente diceva a lezione che i quotidiani hanno un coccodrillo pronto per i famosi, e che conveniva partire per il viaggio al mattino per poter avere un bell’articolo il giorno dopo sulla stampa. Avrebbe compiuto il 18 luglio 86 anni.

Ciao Maestro e amico caro, non sei più sulla terra, sei volato in paradiso, ma sarai ovunque, ti vedremo quando scorgeremo una nuvola a forma di Marco Cavallo nel cielo. —

*Attrice, regista, scrittrice



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