Il presidio
Rifiuti alla stazione Cassonetti in arrivo
I sacchi dei cestini vengono accatastati in un’area interna dopo che i contenitori sono stati tolti dalla piazza
grosseto. Un tramonto rosa, sulla città, bello come soltanto il cielo di Maremma sa regalare. Le palme dai profili inconfondibili. E una distesa di sacchetti della spazzatura accatastati in un’area interna della stazione di Grosseto, ma ben visibile dalla piazza da poco riqualificata. Non proprio un bel biglietto da visita, per chi arriva e per chi parte.
Quei sacchetti di diversi colori, lasciati davanti alla ringhiera della stazione o poco più in là, dove ci sono le rastrelliere delle bici, separate anche queste da muretto e recinzione, hanno fatto storcere il naso a più di un grossetano.
Sono i rifiuti che vengono tolti, ogni giorno, dai cestini della stazione. Il personale della ditta che si occupa delle pulizie però non ha più a disposizione i cassonetti in piazza, che sono stati rimossi dal Comune. E, aspettando che Sei Toscana passi a portare via i sacchetti, i rifiuti della stazione si accumulano in quegli spazi. «Deve essere Rfi a provvedere allo smaltimento dei rifiuti della stazione – spiega l’assessora all’Ambiente del Comune di Grosseto Simona Petrucci – non possiamo farlo noi». La società si è già messa al lavoro per trovare una soluzione alternativa a quella brutta immagine segnalata da alcuni lettori, chiedendo a Sei Toscana la possibilità di installare dei cassoni in una zona della stazione.
Intanto però, Sei Toscana sarà chiamata a fare qualche passaggio in più, per liberare quegli spazi dai rifiuti che ogni giorno si accumulano. Rifiuti che dovrebbero anche essere differenziati ma che invece, quasi sempre, sono gettai nei cestini senza guardare il colore indicato dalla società. «In tutta l’area della stazione ce ne sono tanti e di colori diversi proprio per permettere ai viaggiatori di differenziare i rifiuti – spiega Rfi – ma questo quasi mai avviene, né a Grosseto e nemmeno nelle altre stazioni». Un malcostume che la società non può certo combattere senza l’impegno di chi sale e scende dal treno. «È la stessa situazione paradossale che succede anche in altri luoghi – fa eco l’assessora Petrucci – Siamo stati chiamati addirittura dai bambini dell’asilo che ci hanno segnalato che spesso le bidelle gettano via insieme tutto quello che loro avevano differenziato. Siamo quasi al 55 percento di differenziata e vediamo i nostri sforzi e quelli di tanti concittadini che seguono le regole, vanificati. – F. G.
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