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Grosseto

Il caso

In treno con una pistola: minorenne denunciato

La pistola sequestrata di carabinieri
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La pistola sequestrata di carabinieri

Follonica: allarme tra i passeggeri, il ragazzo viene bloccato dal capotreno e denunciato dai carabinieri

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FOLLONICA. Aveva in pugno una pistola e la mostrava con fare spavaldo, nella carrozza di un treno. Ha scatenato il panico e spintonato a terra il capotreno che voleva fermarlo e che ha battuto la testa. Alla fine il suo folle gesto è stato bloccato.
I carabinieri della Compagnia di Follonica hanno denunciato un minorenne di origini italiane, incensurato, per resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e minacce. Il giovane, alcuni giorni fa, aveva seminato il panico a bordo di un treno locale che percorreva la tratta Grosseto-Pisa.
Alcuni passeggeri, presi dal panico, avevano segnalato la presenza di un ragazzo armato di pistola all’interno di una carrozza: l’interessato non aveva fatto nulla per occultarla, anzi la mostrava in maniera palese, alzando anche il braccio con in pugno l’arma.  I carabinieri, giunti alla stazione ferroviaria di Follonica dove il treno era in sosta, hanno preso contatti con il capo treno, il quale presentava una vistosa ferita al capo.
 
Questi, nel tentativo di bloccare il giovane, aveva ricevuto uno spintone che lo aveva fatto cadere a terra e battere la testa. I carabinieri si sono messi alla ricerca del minore a bordo treno, a cui ha utilmente contribuito anche un giovane passeggero, grazie al quale il ragazzo è stato subito individuato e portato in caserma.
L’arma che portava con sé si è rivelata essere una replica, priva di tappo rosso e completa di caricatore, identica d’aspetto a una pistola vera. Era infatti questo il motivo per cui il capo treno, vedendo le reazioni impaurite dei passeggeri, non aveva esitato a intervenire, tentando con fatica di fermare il ragazzo per poi consegnarlo ai carabinieri, rimediando anche una vistosa ferita che gli ha comportato una prognosi di 7 giorni. L’evento ha procurato un ritardo considerevole nella tabella di marcia del treno, per cui al giovane è stato contestato anche il reato di interruzione di pubblico servizio.

 

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