Il presidio
Cascate del Molino La Regione chiede a Morini il dietrofront sugli ingressi
manciano. Il Comune di Manciano farà richiesta di custodia della Cascatelle del Molino a Saturnia. Per procedere all’accordo con la Regione Toscana dovrà però accantonare le soluzioni proposte sugli accessi al Gorello. Ieri mattina, nella sede del Genio civile regionale, si è svolto l’incontro tra Regione e Comune di Manciano. Hanno partecipato gli assessori regionali all’ambiente e al turismo, Monia Monni e Leonardo Marras, il sindaco Mirco Morini con alcuni rappresentanti dell’amministrazione e i tecnici del Genio civile.
«L’area, che è stata perimetrata come demaniale – spiegano Monni, Marras e Morini – può, secondo il regolamento regionale, essere concessa direttamente al Comune, che provvederà a fare richiesta di custodia del bene. La custodia prevede la sottoscrizione di un disciplinare che fissa alcuni punti: il regime delle manutenzioni ordinarie, il divieto di subconcessione, l’obbligo d’interdizione all’accesso dell’area in caso di allerta meteo».
La Regione ha proposto al Comune di condividere un accordo generale che possa pianificare l’area più vasta in termini d’uso e d’accesso alle cascate. «La condizione per arrivare all’accordo – spiegano dalla Regione – è che si riparta da zero, accantonando le varie soluzioni proposte nelle ultime settimane, non condivise da parte di tutti gli operatori del settore turistico e dai sindaci dei comuni vicini». Insomma, un pieno dietrofront.
La petizione
Che intorno al progetto di contingentare gli ingressi ci sia malumore lo dimostra il fatto che, nel frattempo, i titolari delle strutture ricettive di Manciano e di altri territori, stanno raccogliendo le firme per dire no alla piattaforma di prenotazione. Ne sono state già protocollate circa 200. «Questa piattaforma sta creando solamente disagi e preoccupazioni – dicono – sopratutto perché a oggi non è stato reso pubblico ancora alcun dato certo, né il numero di quante persone potranno entrare alle Cascate, né quale sarà la percentuale che spetterà a ciascuna azienda del comune di Manciano e degli altri comuni; nulla sulle modalità di controllo di entrata e uscita dal sito». Questi i punti dove firmare: hotel Tellus a Saturnia (338 4129138 Monica); hotel Rossi a Manciano (3391340641 Diva); Antichi Sapori a Montemerano (320 2104236 Irene).
Il Pd in campo
Intanto il Partito democratico di Manciano, molto critico nei confronti del progetto di contingentamento degli ingressi, ha presentato un documento al segretario provinciale Giacomo Termine e alla direzione provinciale, per definire delle azioni forti e chiare sul futuro dell’area. «Ciò che sta accadendo, per responsabilità dell’amministrazione comunale, è inaccettabile – dice la segretaria del Pd di Manciano Hannah Lesch –. In assenza di una progettualità seria che possa regolamentare il sito naturalistico è assolutamente necessario sospendere i provvedimenti presi e gestire l’emergenza. Non vorremmo che il caos generato dall’amministrazione comunale e la piattaforma di prenotazione tramite Qr code, siano i primi passi verso una privatizzazione del sito».
Termine si è impegnato a portare in discussione il documento nella prima direzione.
Il commento di Dionisi
Allarmato anche il consigliere di minoranza Fiorenzo Dionisi: «La maggioranza non ha fatto alcun atto d’indirizzo di sospensione, anzi ha attivato delle navette verso il Gorello. A oggi il Comune non ha acquisito la custodia del sito che in primis appartiene alla comunità di Saturnia». —
Ivana Agostini
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