Il presidio
«Turismo, sarà un’estate da grandi numeri»
Tapinassi, il neodirettore di Toscana promozione, fa le carte alla stagione: «Occorre puntare sulla percezione della sicurezza»
GROSSETO. Direttore dell’Azienda di promozione turistica di Grosseto dal 2009 al 2014, dove ha lasciato un ottimo ricordo, Francesco Tapinassi si è appena insediato come direttore di Toscana promozione turistica. Ovverosia l’agenzia della Regione Toscana che si occupa di “destination marketing”, in questa fase impegnata nell’implementazione della campagna di comunicazione “Toscana, Rinascimento senza fine”.
Direttore nel 2020 la provincia di Grosseto ha perso il 32,7 per cento degli arrivi e il 26,3 per cento delle presenze turistiche. Che stagione sarà?
«Nel 2020 la provincia di Grosseto è stata quella che in Toscana ha perso meno di tutti, e questo, considerata la situazione, è stato un risultato positivo. Il blocco della mobilità internazionale ha generato un incremento di domanda interna, e le caratteristiche della Maremma associate a voglia di uscire dall’oppressione della pandemia e di libertà, sono stati fattori determinanti nello sceglierla come destinazione. Quest’anno la falsariga sarà quasi la stessa, ma probabilmente con numeri migliori».
Che estate sarà in chiave turistica?
«Sul mercato interno la Toscana ha come target privilegiato il nord e il centro Italia. Rimarranno conseguenze gravi sul turismo intercontinentale e sul business travel, che però incidono poco su Maremma e Amiata. La vacanza estiva ha un forte imprinting balneare, che viceversa è il punto di forza del Grossetano. Destinazione ideale per Italiani e turisti europei dei Paesi più prossimi, sui quali stiamo facendo una campagna dedicata di sensibilizzazione».
Cosa sarà determinante per attrarre turisti?
«Sarà decisivo lavorare sulla percezione della sicurezza. Lo scorso anno ci fu lo choc del coronavirus, quest’anno il focus sarà sull’impatto delle varianti del virus. Di pancia le persone cercano strutture ricettive all’aria aperta, seconde case e borghi. Ma gli alberghi sono altrettanto sicuri rispetto alla possibilità di contrarre il virus. Per questo va dedicata attenzione alla psicologia di chi si sposterà e alla narrazione al turista il tema della sicurezza. In questo quadro, Maremma e Amiata rimarranno destinazioni favorite».
Lo scorso anno i prezzi sono visibilmente aumentati. Quest’anno ci sono già avvisaglie di un ulteriore rialzo
«Bisogna stare attenti. La competitività del sistema dell’impresa turistica è un tema delicato, e la Toscana è già una destinazione percepita come cara. È rischioso pensare di recuperare i ricavi persi a causa del Covid tutto in una volta. L’impatto della crisi sui redditi delle persone è stato forte e non ci sono molti soldi in circolazione. Prezzi troppo alti rischierebbero di allontanare l’utenza. Con rischi crescenti in vista del futuro ritorno alla normalità».
Lei ideò il portale turistico della Maremma, la gestione unitaria del social marketing e il progetto d’informazione diffuso “Mitup Maremma”. Dopodiché il diluvio…
«Lo spirito di quel lavoro fatto qualche anno fa è confluito nel portale regionale visittuscany.com. dove la promozione pubblica dei territori è sempre affiancata da un’importante offerta privata. Tutti gli Ambiti turistici sono protagonisti e caricano notizie su portale a mo’ di redazione diffusa. E stiamo rendendo integrati tutti i 240 uffici d’informazione turistica presenti nei Comuni toscani». —
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