Il Tirreno

Grosseto

manciano 

È morto Gobbini, la bicicletta era stata la passione della vita

Ivana Agostini
È morto Gobbini, la bicicletta era stata la passione della vita

Negli anni Sessanta aveva fondato il Pedale Mancianese, fucina di talenti  Tutto era cominciato quando da calciatore si era infortunato a un ginocchio

3 MINUTI DI LETTURA





Ivana Agostini

manciano. La comunità di Manciano, il mondo sportivo e in particolare quello del ciclismo piangono Piero Gobbini, stroncato da una malattia incurabile.

Gobbini aveva 79 anni e, insieme al fratello e ad altri appassionati delle due ruote, aveva fondato anni addietro il Pedale Mancianese. La passione per la bicicletta iniziò per caso. «Mio padre – racconta il figlio Simone che col fratello Gianni ha intrapreso la carriera di ciclista professionista – da giovane giocava a calcio. Ha militato a lungo nella squadra del Manciano. Dopo un infortunio al ginocchio, il medico gli disse che per la riabilitazione avrebbe dovuto andare in bicicletta. Una riabilitazione che è poi diventata una vera passione».

Gobbini imparò ad amare così tanto la bicicletta che poi dette vita al Pedale Mancianese che oltre ai figli ha regalato tanti altri talenti al ciclismo professionista. Sono tantissimi i ragazzi di Manciano ma anche dei paesi vicini, dall’Argentario fino all’alto Lazio, che hanno corso con la squadra fondata da Gobbini. Era diventato un punto fondamentale per tutto il comprensorio. Sono proprio i ragazzi iniziati al ciclismo da lui che hanno appreso la notizia con profondo dolore e molta tristezza.

«Piero è stato colui che mi ha messo in bici a 9 anni – ricorda l’ex professionista Roberto Moretti – e mi ha trasmesso la passione nel vero senso della parola. È stato il punto di riferimento per tutti noi usciti dal Pedale Mancianese. Ci lascia una grande eredità: il dover trasmettere i valori della bici ai giovani, questo glielo dobbiamo tutti noi suoi ragazzi. Lui era davvero il ciclismo in Maremma».

Massimiliano Lelli ricorda così Gobbini: «La sua passione nel ciclismo, il suo entusiasmo e lo spirito vitale che ha trasmesso a tutti noi continuerà a sostenerci, nel suo ricordo. È stato una persona speciale per me e per tanti giovani ciclisti. Lui e il Pedale Mancianese saranno sempre nel mio cuore».

Il settantanovenne era un uomo riservato e taciturno ma allo stesso tempo amava parlare ai suoi ragazzi. Parlava loro della sua passione e cercava di trasmettere i valori dello sport e l’amore per il ciclismo che l’ha accompagnato tutta la vita. Rimangono scolpite nei suoi compagni di avventura le lunghe pedalate e la sosta per bere un’aranciata al bar della Sgrilla. «Aveva la glicemia alta – dice il figlio– e in casa lo tenevamo a stecchetto. Era però un goloso e quando era fuori e si fermava dopo aver corso prendeva un’aranciata che in casa non gli facevamo bere».

Anche l’Usd Manciano si stringe al dolore della famiglia: «La Manciano sportiva ha perso oggi un suo primattore quel Piero Gobbini che è stato per molti anni come difensore una vera bandiera della nostra società e poi da appassionato di ciclismo ha dato vita al Pedale Mancianese».

«Parlare di Piero è come parlare del ciclismo della nostra provincia e della nostra regione. Dopo aver fondato il Pedale Mancianese – dice Secondo Benedetti, ex presidente provinciale di Federciclismo – negli anni ’60 ne è stato presidente ininterrottamente. Solo negli ultimi anni ha ceduto la carica al figlio Simone in quanto per incompatibilità di cariche ha optato per continuare la mansione di direttore sportivo. Si deve a lui se la nostra provincia ha avuto ottimi corridori professionisti come Roberto Moretti, Massimiliano Lelli, Andrea Gurawiev, Gianni e Simone Gobbini nonché Iltjan Nik che in occasione dei campionati del mondo a Firenze conquistò la medaglia di bronzo per l’Albania. Ultimamente il Comitato Regionale gli aveva assegnato la carica di delegato provinciale. Carica che ora ricopre fino al 2024 Alessandro Villani che si unisce al lutto che ha colpito la famiglia e tutto il mondo della due ruote».

Gobbini non era solamente un punto di riferimento per il ciclismo ma anche per la sua professione. Aveva un negozio di macchine agricole.

Cordoglio è stato espresso anche dall’amministrazione di Manciano che ringrazia Gobbini per tutto quello che ha fatto per la comunità.

I suoi funerali saranno celebrati questa mattina con inizio alle 10.30 a Manciano nella chiesa di San Leonardo. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web