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Autista della Tiemme aggredito da un ventenne senza biglietto

Michele Nannini
Autista della Tiemme aggredito da un ventenne senza biglietto

Il dipendente ha denunciato ai carabinieri quanto accaduto mentre era in servizio  «Rabbioso e senza mascherina, mi ha gettato a terra e mi si è sdraiato sopra».

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FOLLONICA. «C’è il rischio che un giorno finisca con una coltellata». La drammatica denuncia arriva da uno degli autisti della Tiemme che effettuano quotidianamente i turni a Follonica e nelle zone limitrofe e che nella serata di giovedì 13 maggio è stato vittima di un’aggressione durante l’orario di servizio.

Fabrizio Sili, 62 anni di Massa Marittima, ha raccontato al Tirreno per filo e per segno quanto successo durante la corsa partita alle 18,05 tra la città del golfo e quella del balestro. «Il viaggio era da poco iniziato – racconta Sili – quando alla fermata di via Zara sono salite quattro persone, tre con regolare biglietto e uno senza titolo, fra l’altro con la mascherina abbassata. Non potendomi fermare subito ho atteso l’area di via Vespucci vicino al ponte sul Petraia e ho chiesto alla persona senza biglietto, un giovane italiano di circa 20 anni, di scendere dal mezzo. Il ragazzo è sceso dal pullman ma è rimasto con i piedi sulla pedana impedendomi di chiudere la porta e iniziando a offendermi e minacciarmi pesantemente, così ho spento il bus, tolto le chiavi, messo in sicurezza i passeggeri e mi sono spostato sulla coda del mezzo dove era rimasto il giovane invitandolo a smettere con le minacce e a lasciare il pullman. All’inizio il ragazzo si è allontanato verso il ponte della Gora, mentre tiravo fuori il telefono per scattare delle foto per mia tutela all’improvviso è tornato indietro, rabbioso e ancora senza mascherina, mi ha gettato a terra e si è sdraiato sopra di me con il corpo per impedirmi di muovermi e di reagire. Fra l’altro non avrei potuto nemmeno rispondere alla sua azione perché non ci è permesso, nemmeno per legittima difesa. Subito dopo mi ha strappato di mano il telefono ed è corso fuori verso il lungomare mentre cercavo di rimettermi in piedi e di inseguirlo. Alla fine ha gettato per terra il telefono e si è dileguato verso la zona di via Gorizia, il tutto davanti a numerose persone e agli altri tre passeggeri del mezzo».

Una brutta avventura che non è fra l’altro la prima nel periodo visto che già in passato altri colleghi dell’autista massetano hanno denunciato episodi simili.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri allertati da alcuni passanti che hanno soccorso Sili e gli hanno permesso di avvertire la forza pubblica, l’autista è poi tornato sul mezzo e ha concluso il servizio arrivando fino a Massa Marittima e scendendo successivamente di nuovo verso Follonica per un’ultima corsa che si è conclusa alle 21 con più di un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia.

Dopo il servizio Sili si è fatto medicare dal primo soccorso di Follonica con due punti di sutura al gomito ricevendo dieci giorni di prognosi per escoriazioni varie in attesa dell’esito di ulteriori esami radiologici, ieri mattina ha invece perfezionato denuncia presso la Compagnia dei carabinieri della città del golfo.

«Purtroppo quel bus non era munito di telecamere che sono invece montate sui pullman più nuovi – continua Sili – il problema è che spesso anche l’azienda non mette in campo tutele adeguate per gli autisti che sempre di più rischiano di venire aggrediti, un giorno può anche finire con una coltellata. Io ho 62 anni, non voglio ricevere minacce e offese alla mia persona o ai miei genitori che ormai non ci sono più da anni, sono situazioni che comportano anche interruzione di pubblico servizio oltre a rischi per la nostra incolumità. Regione e azienda dovrebbero fare di più per tutelarci, anche il fatto che non ci fossero autisti disponibili per sostituirmi nel servizio è una grossa carenza che non dobbiamo dover pagare noi come dipendenti».


 

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