Antenna della WindTre, in attesa del verdetto al Tar riprendono i lavori
CASTELL'AZZARA. Superaccelerata a sorpresa nella vicenda dell’antenna ripetitore della WindTre a Castell’Azzara, criticatissima da larga parte degli abitanti e degli imprenditori, oltreché dal Comune, per il suo impatto sul panorama, ma ritenuta necessaria dalla società di telecomunicazioni per un’adeguata copertura del segnale.
Ieri sono ripresi i lavori con l’obiettivo di issare il pilone di circa 30 metri. Una doccia fredda per la comunità che aspettava, al contrario, segnali confortanti da Firenze.
Nelle stesse ore in cui il cantiere è ripartito, infatti, si teneva l’udienza del ricorso presentato al Tar da WindTre contro l’Unione dei Comuni, con la quale il Comune ha associato il servizio che si occupa delle autorizzazioni, per cercare di sbloccare la situazione.
L’udienza si è conclusa, ma ci vorrà ancora qualche giorno per conoscere che provvedimento avranno adottato i giudici.
Nel frattempo, però, sono scaduti i termini della sospensiva decisa dal Suap per rivedere la pratica. E questo ha consentito a WindTre, a rigor di norma, di ripartire con i lavori, a prescindere da quella che sarà la decisione del Tar.
«La sospensiva scadeva il 28 aprile – spiega il sindaco di Castell’Azzara Maurizio Coppi – e lunedì, a mattinata inoltrata, ho ricevuto da WindTre la comunicazione che avrebbero ricominciato i lavori».
Molto amareggiato, Coppi non rinuncia a sottolineare alcuni punti tortuosi dell’intero procedimento. «È vero che la sospensiva è scaduta – dice Coppi – ma c’è ancora un tribunale, il Tar, che si deve pronunciare. E, oltre a questo, la Regione sta ancora valutando la richiesta di Via, che è stata presentata in un secondo momento. Perciò siamo al paradosso che i lavori sono ripresi quando ci sono almeno due aspetti che sono ancora in sospeso».
Coppi, però, non demorde. «Come amministrazione comunale andremo avanti – dice – e faremo tutto il possibile, con gli strumenti che abbiamo, perché l’antenna non venga attivata». —
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