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Escrementi di topi trovati nel magazzino
monte amiata. Escrementi di roditori, una moto parcheggiata in una stanza di passaggio e alcune cassette di legno abbandonate. Per fortuna, tutto questo materiale non era a diretto contatto con la lavorazione delle carni di un salumificio che si trova sull’Amiata, nel quale qualche giorno fa si sono presentati gli uomini del Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri di Livorno.
Il salumificio, dove si sono presentati anche i tecnici dell’Asl che hanno fatto il sopralluogo insieme ai carabinieri, è rimasto chiuso una sera per permettere la sanificazione di alcuni locali.
Nell’attività, stimata in circa un milione di euro di valore, i militari hanno trovato alcuni scarti di lavorazione in una cella, con un cartello che era stato apposto – come da indicazione dell’Asl – sullo sportello ma che, secondo il Nas, non erano correttamente smaltiti. In un magazzino, dove però non veniva lavorata la carne, i militari hanno trovato escrementi di roditore sul pavimento e a ridosso di scaffalature e attrezzature e in un altro deposito, alcune cassette di legno, che sono state subito gettate via, perché comunque inutilizzate da anni. A seguito dell’ispezione, i Nas hanno elevato le previste sanzioni. I carabinieri hanno attivato l’Asl che ha disposto la chiusura dell’attività per il tempo necessario alla sanificazione e hanno disposto il “blocco sanitario” di tutti i prodotti – oltre 200 chili di carne lavorata – presenti in magazzino, pronti per la vendita ma che non potranno, al momento, essere movimentati dall’azienda in ordine alle carenze rilevate. –
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