Il Tirreno

Grosseto

responsabile anche di maltrattamenti 

Portò via con minacce il bancomat al figlio di lei «Fu un’estorsione»

P.S.

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grosseto. La dipendenza dall’alcol, pur se forte, non ha mai inciso sulla capacità di intendere e di volere. Dunque l’imputato può essere giudicato ordinariamente per tutti i comportamenti contestati, dai maltrattamenti nei confronti dei componenti del nucleo familiare fino all’estorsione per farsi dare bancomat e pin, con un prelievo da 1.500 euro. Questo il parere del giudice Sergio Compagnucci, che ha condannato con il rito abbreviato un uomo di 48 anni, abitante in un centro della zona nord della nostra provincia: due anni e quattro mesi, con 800 euro di multa (tre anni la richiesta della Procura); condannato anche a risarcire i due figli della donna, il primo offeso ripetutamente per il suo orientamento sessuale e vittima dell’estorsione (7mila euro), la seconda vittima di una condotta aggressiva e comunque costretta ad osservare gli atteggiamenti aggressivi nei confronti della madre (3mila).

Il periodo 2015-2019 è quello interessato dal procedimento e i maltrattamenti ai danni della convivente (la relazione era durata una decina di anni) si sarebbero attuati con offese, minacce anche di morte, strattoni, richieste continue di denaro, rotture di suppellettili; ai danni del figlio di lei con l’uso di epiteti irriferibili e l’estorsione del bancomat; ai danni della figlia di lei anche colpendola al viso lanciandole il cellulare; ai danni della figlia comune costringendola ad assistere ai maltrattamenti. Secondo il giudice, l’episodio del bancomat fu estorsione (e non, come sostenuto dalla difesa, ottenimento della somma necessaria al sostentamento della famiglia) perché il ragazzo era solo ed era stato intimidito, temeva per la sua incolumità. Era l’agosto 2018.

Attendibili tutte le dichiarazioni delle parti offese: la donna aveva chiesto all’imputato di farsi curare dai suoi problemi di alcol (conosciuti anche ai parenti) ricevendone offese, insulti e minacce; e gli atteggiamenti omofobi nei confronti del figlio si sarebbero acuiti il giorno in cui questi aveva portato a casa il compagno per farlo conoscere alla mamma. —

P.S.

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