Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Formazione per i detenuti Al via “Orti in carcere”

M.N.
Formazione per i detenuti Al via “Orti in carcere”

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. È iniziata la prima fase del progetto regionale “Orti in carcere”, grazie al quale alcuni detenuti della casa circondariale di Massa Marittima avranno l’opportunità di ricevere una formazione sull’attività agricola per prepararsi per un futuro inserimento lavorativo in un settore cruciale nel territorio circostante.

La parte operativa del programma è coordinata dall’agronoma Manuela Nelli con la collaborazione della cooperativa sociale Melograno e già nella scorsa settimana sono stati realizzati vari interventi per la sistemazione delle aree verdi del carcere e la predisposizione di quanto servirà alla prosecuzione del progetto.

I primi lavori hanno visto il ripristino delle aree verdi interne al cortile del carcere e quelle esterne che circondano la struttura.

«A breve – spiega Manuela Nelli – prenderanno vita due distinti orti dove verranno collocate piante aromatiche di vari tipi con la tecnica in cassone che permette di gestire più facilmente la cura delle piante. La prossima settimana predisporremo un impianto di irrigazione basato sul recupero e lo sfruttamento dell’acqua piovana».

L’intento è quello di creare spazi in cui si possa in futuro allestire una vera e propria raccolta delle olive e magari una piccola produzione interna di oli aromatizzati.

«Si tratta di un laboratorio di formazione mirata all’ambito agricolo – spiega il presidente della cooperativa Massimo Iacci – finalizzata a creare opportunità di lavoro per chi ha bisogno di un reinserimento in società dopo un periodo di isolamento. Come cooperativa abbiamo già sperimentato questo tipo di percorso con altre persone, già decine di ex detenuti hanno lavorato nei terreni che abbiamo recuperato all’esterno del carcere e sette di loro sono riusciti a trovare lavoro in zona e si sono fermate nel nostro territorio».

Nella seconda fase saranno selezionati quindici detenuti per le attività formative interne e per alcuni di loro sarà anche possibile uno stage pratico, grazie alla collaborazione delle aziende agricole del territorio. —

M.N.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino