Italia
Bar, ristoranti, locali: via libera all’ampliamento del suolo pubblico
MANCIANO. Emergenza Covid, emergenza economia: la giunta Morini ha deliberato alcuni interventi sul Canone unico patrimoniale con un duplice obiettivo: ridurre il rischio di contagio e supportare tutte le attività economiche del territorio, autorizzando – laddove logisticamente possibile e tecnicamente fattibile – le occupazioni di superfici di suolo pubblico in maniera differenziata rispetto al tipo di attività. La giunta ha dato indirizzo favorevole, dunque, all’occupazione differenziata di superficie di suolo pubblico a servizio di esercizi pubblici qualora l’incremento sia motivato dalla necessità di rispettare la distanza minima di sicurezza tra i clienti per evitare il rischio di contagio, su richiesta di parte e previa istruttoria per la verifica della fattibilità tecnica.
La superficie massima di suolo pubblico da occupare con tavoli, sedie, ombrelloni (in aggiunta alla situazione di fatto derivante dallo stato dei luoghi alla data del 31 dicembre 2019) è: per i ristoranti, massimo 40 metri quadrati; per i bar, massimo 15 metri quadrati; per le attività artigianali (pizzerie al taglio, gelaterie, pasticcerie), massimo 10 metri quadrati. Per queste occupazioni, che dovranno rispettare i criteri fissati dal Codice della strada, dovrà essere presentata richiesta corredata da planimetria del luogo e qualora vada a incidere su diritti di terzi, (accessi privati e altro), dovrà essere prodotta una dichiarazione del proprietario che acconsenta l’occupazione. Dal 1° maggio al 30 giugno 2021 non dovrà essere corrisposta la relativa tassa, in virtù del “Decreto sostegno”.
«Questa amministrazione – dice l’assessore comunale al Bilancio, Roberto Bulgarini – ha lavorato per andare incontro alle aziende. Ci sono le riduzioni in materia di Imu, già deliberate lo scorso anno e riconfermate per il 2021, che riguardano 0, 5 punti sull’aliquota ordinaria, 3, 6 punti sugli immobili locati per attività commerciali, artigianali e turistiche, il 50per cento sui fabbricati rurali ad uso strumentale e sui fabbricati di proprietà delle imprese costruttrici destinati alla vendita. Inoltre siamo riusciti, analizzando tutte le poste di bilancio. a intervenire sull’addizionale comunale Irpef. Nello specifico abbiamo innalzato la soglia di esenzione da 10mila a 15mila euro, e abbiamo ridotto l’aliquota di un punto, passando così dallo 0,7 allo 0,6. Con questa operazione intendiamo andare incontro a coloro che percepiscono redditi più bassi. Insomma, al centro del nostro operato è la ripresa economica per il futuro del nostro territorio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google