Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Due patteggiamenti per la rapina alla gioielleria da 100mila euro

Pierluigi Sposato

Cinque hanno chiesto  di essere giudicati con il rito abbreviato, uno è stato invece rinviato a giudizio davanti al collegio

2 MINUTI DI LETTURA





Pierluigi Sposato

follonica. Si sono separate all’udienza preliminare le posizioni degli otto imputati per la rapina alla gioielleria Malucchi di via Colombo a Follonica, che il 22 marzo 2019 fruttò un bottino di 100mila euro.

Due hanno scelto di patteggiare, cinque affronteranno il rito abbreviato, uno ha scelto il dibattimento davanti al collegio. Così ha deciso il giudice Marco Mezzaluna al termine dell’udienza preliminare di ieri pomeriggio. La follonichese Arcangela Pellegrini, 31 anni, assistita dall’avvocato Roberto Cerboni, ha patteggiato tre anni: era imputata per la rapina (in particolare per aver predisposto i mezzi necessari dietro il compenso di 2.000 euro e di alcuni gioielli) e per il furto della Fiat Panda avvenuto il giorno prima a Gavorrano, entrambi reati aggravati (nel primo caso dalla presenza di cinque persone, dall’uso delle armi e dall’immobilizzazione del titolare, nel secondo dalla presenza di tre persone, con violenza sulle cose e su cose esposte a pubblica fede). La piombinese, ma residente a Follonica, Erika Talone, 31 anni, difesa da Jurij Di Massa, ha patteggiato un anno e quattro mesi per ricettazione: il pm Giampaolo Melchionna le aveva contestato di aver ricevuto anche dalla Pellegrini sette paia di orecchini in oro e due ciondoli provento della rapina.

Sarà invece processato con il rito ordinario davanti al collegio del Tribunale Gennaro Bassolino, 46 anni, assistito dall’avvocato Christian Sensi. Supporto logistico per la rapina (anche lui avrebbe ricevuto 2mila euro di compenso) e ricettazione di alcuni gioielli sono le accuse. Per lui prima udienza il 14 luglio.

Il 23 settembre, invece, rito abbreviato ancora davanti a Mezzaluna per gli altri cinque imputati: Luigi Alamaro, 30 anni, Domenico Tavano, 38 anni, Luigi Ciccarelli, 48 anni, Rita Pirozzi, 42 anni, e Raffaele Milo, 46 anni, tutti originari di Napoli e provincia. I primi quattro avrebbero compiuto materialmente la rapina (contestato anche il porto abusivo dell’arma), Milo avrebbe fornito supporto logistico con Bassolino e Pellegrini oltre ad essere accusato della ricettazione degli stessi gioielli. Le indagini erano state effettuate dai carabinieri e progressivamente erano stati individuati e catturati tutti coloro che erano stati ritenuti partecipi del colpo. La spartizione del bottino sarebbe iniziata la sera stessa, con una cena a base di pizza e droga. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web