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Il Panificio Amiata si rinnova grazie a due imprenditrici

Francesca Ferri
Il Panificio Amiata si rinnova grazie a due imprenditrici

Rilevato lo storico negozio, le sorelle Francesca e Simona Boni lo hanno trasferito e ingrandito in via Telamonio 35/A

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GROSSETO. C’è fermento in via Telamonio. Anche lo storico negozio di alimentari e panificio Amiata si è trasferito, nelle scorse settimane, avanzando di qualche decina di metri rispetto alla precedente sede e ora occupa un fondo accanto al bar Allegro, al civico 35/A.

Locali completamente rinnovati nei toni del panna e del legno, un’atmosfera calda e accogliente e un profumino di pane e pizza appena sfornati avvolgono chi entra.

Al bancone le padrone di casa, le sorelle Francesca e Simona Boni, le due titolari del negozio, e due dipendenti, Tiziana Ferrucci, Sara Nannetti, quattro ragazze dai 33 ai 66 anni.

Francesca e Simona l’anno scorso a giugno hanno sfidato le incertezze legate alla pandemia, e alle sue devastanti ripercussioni sull’economia, e non solo hanno rilevato il negozio, ma si sono anche ingrandite.

«Sì, avevamo bisogno di più spazio da quando cuciniamo noi e facciamo anche la pizza», spiega Francesca.

I generi alimentari per fortuna non hanno mai smesso di lavorare – ci mancherebbe – e la dimensione più umana della bottega sotto casa, rispetto alla grande distribuzione, è quel qualcosa in più che ti dà più fiducia e sicurezza, soprattutto in situazioni come quella di una crisi sanitaria di proporzione epocali come quella attuale.

Ma nel successo di queste donne c’è di più: ci sono la cortesia, il sorriso, l’impegno. E ovviamente il gusto. Un mix vincente per chi ha avuto il coraggio, e poi la bravura, di costruire un’attività in un periodo difficile.

«Non lo avevamo mai fatto prima – racconta Francesca – Veniamo tutte da percorsi diversi: io facevo le pulizie, un’altra lavorava in un supermercato. Ci siamo cimentate e ora siamo qui».

Il negozio gastronomia ha anche un bell’assortimento di prodotti da scaffale per una spesa al volo. Con la comodità sotto casa e il calore di un sorriso. Che di questi tempi certo non guasta. —

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