Il presidio
Casi raddoppiati nel giro di 24 ore in Maremma: dodici comuni colpiti
Ieri scoperti 48 contagiati, 20 in più rispetto a mercoledì Scendono i ricoveri in reparto, salgono in terapia intensiva
GROSSETO. Dopo quattro giorni, i nuovi contagiati in provincia di Grosseto tornano a superare la soglia di 40 unità. Sono 48, infatti, le persone che si sono scoperte positive al Sars-Cov-2 ieri, venti in più rispetto al giorno precedente, ma superiori anche ai positivi presi in carico dall’Asl martedì (32), lunedì (20) e domenica (27). Occorre risalire a sabato scorso per trovare numeri così alti (quel giorno, il 10 aprile, furono 50).
Venti contagiati in più in 24 ore, dunque, e a fronte di un numero di tamponi quasi uguale, anzi, a dirla tutta, leggermente inferiore (598 ieri, 609 il giorno prima).
La fascia di età più colpita è quella tra 50 e 64 anni (15 casi), seguita dalla fascia 35-49 (dieci casi), 19-34 (otto casi) e sotto 18 anni (otto casi), quindi dai 65-79enni (quattro) e dagli ultraottantenni (tre casi).
Dodici i comuni dove si sono rilevati i casi: Grosseto (26 positivi), Gavorrano e Monte Argentario (cinque ciascuno), Castel del Piano, Isola del Giglio, Massa Marittima (due casi ciascuno), e poi Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Manciano, Scansano e Sorano (un caso ciascuno).
Dal reparto di malattie infettive Covid arrivano buone notizie: i pazienti sono calati da 51 a 46; c’è però un paziente in più in terapia intensiva, che passa da 14 a 15 degenti.
I positivi in carico scendono sotto soglia 800 e sono in tutto 778, anche in virtù di 41 guariti.
Ci sono però ancora 1.056 persone in quarantena. —
F.F.
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LA CAMPAGNA
Vaccini agli oncologici
Lo 048 non basta
Lo 048 è il codice di esenzione che garantisce il diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni sanitarie connesse alle malattie oncologiche. Non garantisce però in modo altrettanto automatico e universale l’inserimento nella categoria delle persone a elevata fragilità. Lo precisa l’Asl. Per essere inseriti tra i superfragili i pazienti devono avere patologia tumorale maligna non in remissione o in chemioterapia (attuale o terminato da meno di 6 mesi). In questi giorni gli oncologi stanno contattando i pazienti che hanno preaderito al vaccino per comunicare se sono tra i superfragili o meno.
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