Italia
Rubano in azienda e scappano Inseguiti, speronano l’auto dei carabinieri
Inseguimento nella zona industriale dopo il colpo all’Aram I malviventi hanno portato via circa 400 euro di monete
Francesca Gori
grosseto. Alle 20,40 si sono salutati, davanti al portone d’ingresso dell’Aram, l’azienda di trasporti che si trova in via Birmania. Poco meno di un’ora e mezzo dopo sarebbero arrivati i primi camion per caricare e scaricare la merce in arrivo e in partenza. «Ci siamo salutati, ero con gli altri miei soci – dice Luca Faneschi – e sono partito per andare a casa. Non ho fatto in tempo ad arrivare a Braccagni che mi ha chiamato uno dei miei soci per dirmi che era stato avvertito dalla guardia giurata che qualcuno era entrato in azienda. Sono tornato subito indietro a vedere». Quando Faneschi è tornato in via Birmania, il danno era già stato fatto, l’ufficio era stato messo a soqquadro, i soldi, circa 400 euro, erano spariti e davanti alla porta dell’azienda c’erano un po’ di monete per terra.
L’Audi, probabilmente una potente R6, è uscita dal piazzale della società a tutta velocità proprio mentre stava passando in via Birmania una pattuglia del radiomobile dei carabinieri, impegnata in un servizio di controllo della zona artigianale, dove nei mesi scorsi, i furti ai danni delle aziende si sono moltiplicati. I militari si sono messi subito all’inseguimento: avevano sentito suonare la sirena dell’allarme dell’azienda e quando hanno visto l’auto sfrecciare via in quel modo, hanno fatto due più due.
Sono riusciti a restare incollati, loro sull’Alfa Romeo Giulietta con le insegne dell’Arma all’Audi fino a via Carnicelli, dove però i malviventi hanno deciso di alzare il tiro, oltre al freno a mano. A pochi metri dalla questura, hanno fatto testacoda e hanno speronato la pattuglia, andando a sbattere contro il muso dell’Alfa Romeo. Per fortuna, i due militari che erano nell’abitacolo non si sono fatti male e, grazie a una manovra da provetto pilota, il carabiniere che era al volante si è rimesso subito sulle tracce dell’auto in fuga. Fino a Roselle, sono rimasti incollati all’Audi che però poi è riuscita a far perdere le proprie tracce.
Mentre la pattuglia del radiomobile stava seguendo i ladri in fuga, un’altra auto con i militari dell’Arma era arrivata nell’azienda di autotrasporti di via Birmania, dove sono stati acquisiti anche i video delle telecamere di sorveglianza. «Sono riusciti ad aprire la ringhiera del cancello – spiega Faneschi – poi hanno spaccato i vetri della porta laterale e hanno rotto l’inferriata per entrare nell’ufficio. Lo abbiamo trovato a soqquadro. È stata questione davvero di pochi minuti: hanno trovato il cassetto dove teniamo i pochi soldi, tutti in monete e li hanno portati via». Quattrocento euro circa, il bottino, un migliaio di euro i danni. «È la prima volta che succede una cosa del genere qui da noi – aggiunge uno dei titolari – Però i ladri erano entrati in aziende vicine alla nostra. Quasi me lo aspettavo che sarebbero venuti a farci visita. Sapevano sicuramente di avere una finestra di tempo di un’ora, un’ora e mezzo per agire, perché dopo le 22 cominciano ad arrivare i camion e ovviamente qui c’è movimento». –
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