Italia
Casseforti divelte dalle pareti Ennesimo blitz nelle aziende
Sono state le attività della zona industriale a essere finite nel mirino dei ladri Alla Tecnodolciaria e alla TendItaly spariscono anche le attrezzature
Alfredo Faetti
follonica. Un imprenditore parla di fatti che «ciclicamente accadono» nella zona industriale di Follonica.
Si chiama Simone Chiti della Tecnodolciaria srl, parlando del terzo o quarto furto subito in quarant’anni di attività.
È sua una delle due aziende colpite dai ladri nella notte tra martedì e mercoledì, da cui sono state portate via le casseforti direttamente dalla parete. «Non è successo niente di diverso – dice Chiti – da quello che ciclicamente succede a distanza di un po’ di tempo fra una volta e l’altra da anni ormai».
Questa volta è toccato a via dell’Agricoltura, una delle tante arterie che segnano la zona industriale sul golfo. Due i capannoni in cui i malviventi sono riusciti ad entrare: uno appunto quella della Tecnodolciaria, azienda specializzata in arredi per gli esercizi pubblici; l’altro è quello di TendItaly, ditta di installazione di tende da sole di Elia Fiorenzani. «Se n’è accorto mio zio che lavora con me – spiega quest’ultimo – I ladri sono entrati da una finestrella rimasta senza sbarre, hanno raggiunto l’ufficio e si sono presi la cassaforte, che all’interno conteneva dei contanti necessari per dei pagamenti».
Non solo: i ladri hanno portato via anche una mola. «Forse servirà per il prossimo colpo – ipotizza Fiorenzani – Certo è che hanno rubato la mola e non il carica batterie, ma forse quello lo avevano già».
Scenario pressoché identico dalla Tecnodolciaria. «Vari tentativi di scasso su più ingressi fino a trovare la porta un po’ più debole – riprende Chiti – ed una volta entrati nel capannone, rovesciamento generale degli uffici fino a trovare la cassaforte completamente strappata dalla parete».
Entrambi gli imprenditori hanno fatto la triste scoperta ieri mattina, quando entrando in sede hanno trovato gli uffici a soqquadro e i danni lasciati dai ladri dietro di sé. Tutti e due poi hanno presentato denuncia ai carabinieri, convinti che ad agire durante la notte siano stati almeno in due. «Credo che fossero almeno due persone che hanno agito senza l’uso di auto – ipotizza Chiti – Si può arrivare in zona industriale anche attraversando la ferrovia o provenendo dal retro della zona residenziale adiacente al supermercato Pam, se non anche per altre vie».
Furti simili era da un po’ di tempo che non si vedevano da queste parti, anche grazie alle misure di sicurezza adottate nell’ultimo periodo. «Certamente da quando ci sono le telecamere agli ingressi della zona industriale il fenomeno penso di poter dire si sia ridotto», spiega Chiti. Ma neanche l’occhio elettronico è riuscito a interrompere il ciclo. —
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