Il presidio
A Marina c’è ottimismo: «Prenotazioni già al 30%»
Francesca Ferri
marina di grosseto. «Come stanno andando le prenotazioni delle case per l’estate rispetto all’anno scorso? Be’, l’anno scorso, a quest’ora, eravamo chiusi ed eravamo impegnati a impastare pizze con il lievito madre. Aprimmo il 1° giugno con il registro completamente bianco per le disdette. Quest’anno lavoriamo, e siamo già al 30 per cento di prenotazioni. Quindi ci sembra già tantissimo».
A parlare è Maurizio Biancotti, imprenditore turistico di Marina di Grosseto del residence La Rosa di Nettuno. Una voce tra le tante, sulla costa maremmana, che guarda con fiducia alla prossima estate. Con lui la moglie, Cristina Innipotenti, anche lei nel settore, titolare dell’Agenzia immobiliare Biancotti sempre a Marina.
Se la Pasqua è da sempre il momento dell’anno in cui si comincia a “fare sul serio” con le prenotazioni estive, la pandemia, per il secondo anno consecutivo, ha sparigliato le carte. Ma l’esperienza maturata nel 2020 e il vaccino, che si spera raggiunga il più alto numero di persone, quest’anno danno qualche arma in più a chi lavora nel turismo.
«L’anno scorso alla fine la stagione si è salvata – dicono Biancotti e Innipotenti – Marina di Grosseto, con la sua spiaggia grande e la pineta, offre un distanziamento naturale. E il fatto che la gente non sia andata all’estero e nemmeno nelle città d’arte ha convinto molti a venire in vacanza qua».
E sempre il virus ha convinto molti a prediligere un soggiorno in appartamento in affitto, soluzione che evita la condivisione di spazi comuni, come distanziamento impone.
«Il rischio del contagio è la permanenza nei luoghi chiusi, per questo la vacanza in appartamento è perfetta», dicono ancora Biancotti e Innipotenti.
E se fuori dall’appartamento ci sono un mare blu, una spiaggia infinita e quel polmone verde che è la pineta, è facile capire perché l’anno scorso, alla fine, la stagione sia andata alla grande.
«Abbiamo molte persone che hanno scoperto Marina proprio l’anno scorso – spiega Biancotti – e sono soprattutto loro, oltre ai nostri clienti abituali, ad aver già confermato anche quest’anno».
La pandemia ha costretto a modificare alcune procedure. «Ad esempio – spiega ancora Biancotti – alcuni passaggi al check-in che prima facevamo al momento dell’arrivo, di persona, già dall’anno scorso vengono fatti in modo telematico. E se l’anno scorso la pandemia ci ha sorpresi, ed eravamo impreparati, quest’anno siamo più “collaudati”».
Di diverso, rispetto agli anni passati, c’è semmai la modalità di prenotazione.
«Di solito, in passato, quando si prenotava una casa si versava una caparra dopo pochi giorni – spiega Biancotti – ma adesso abbiamo adottato formule più versatili in modo che, se d’improvviso entrasse in vigore un Dpcm restrittivo degli spostamenti, il cliente non ci rimetta. Per questo, ad esempio, per le prenotazioni che riceviamo oggi chiediamo conferma a fine aprile o comunque chiediamo la caparra anche a 20 o 30 giorni». —
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