Zona sportiva e un teatro Due milioni per l’ex Diversivo
grosseto. Un investimento da due milioni di euro per dare alla città il suo terzo polmone verde, dopo il parco di via Giotto e quello di via Leoncavallo.
In realtà, il primo, per dimensioni, visto che tra aree attrezzate e boschi urbani il Parco del Diversivo, per il quale la giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità, occuperà poco meno di 16 ettari.
Nei prossimi mesi seguiranno la progettazione esecutiva e il bando di gara del secondo lotto, quello che va da via Carnicelli, davanti alla Questura, a via Portogallo.
L’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale conta di appaltare i lavori entro la fine dell’anno. Il parco sarà progettato per essere accessibile a tutti, prevederà tre diverse categorie di percorsi ciclopedonali, tra cui un viale principale alberato che collegherà via Portogallo a via Carnicelli, con l’attraversamento di via Bulgaria, dove saranno previsti interventi di moderazione del traffico in grado di garantire sicurezza alla connessione pedonale e ciclabile.
Tra via Portogallo e via Bulgaria, davanti agli impianti sportivi di viale Europa, sono previste un’area eventi e un teatro naturale, multifunzione, realizzato con la sola movimentazione della terra.
Tra via Bulgaria e via Carnicelli, invece, il progetto prevede la realizzazione di una zona sportiva, con due spazi: un playground sempre accessibile dove sarà possibile praticare attività di tutti i tipi, un’area attrezzata per il fitness, tavoli per il gioco e un campo di basket e pallavolo. Tra via Portogallo e via Senese, e tra via Carnicelli e l’Aurelia, ai due estremi dell’area centrale, sono previsti due boschi urbani. «Il Parco del Diversivo si candida a essere un tratto urbano all’avanguardia, innovativo e completo con aree fruibili da tutti, dalle famiglie agli sportivi, ai più giovani – hanno detto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai Lavori pubblici Megale – tutte caratteristiche che ne faranno un punto di riferimento per l’intera città». Il percorso – hanno ricordato Vivarelli Colonna e Megale – era iniziato a ottobre con la firma dell’atto di concessione dell’area al Comune da parte dell’Agenzia del Demanio. — Enrico Pizzi
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