Italia
Suolo pubblico, costi dimezzati e spazi triplicati per bar e locali
Tassazione più favorevole e ampliamento consentito anche per chi ha ristoranti E anche per le edicole c’è la possibilità di allargarsi; sgravi per 350mila euro
Alfredo Faetti
grosseto. Il Comune ha ridisegnato gli spazi e i costi del suolo pubblico grossetano. I primi in consiglio comunale, i secondi con una delibera di giunta. Gli spazi potranno triplicare per bar e ristoranti o raddoppiare per le edicole, a cui viene offerto di esercitare un’altra attività in via esclusiva. I costi invece saranno dimezzati per il 2021, sia per gli esercenti che per le imprese edili.
«La riduzione e la sospensione delle attività che usufruiscono del suolo pubblico continua ad avere ripercussioni finanziarie sull’economia locale», dicono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alle entrate Giacomo Cerboni. La scelta è dunque «un ulteriore sforzo», come lo definiscono entrambi, «per sostenere il nostro territorio attraverso politiche fiscali tali da agevolare quanto più possibile la ripresa economica».
Partiamo dunque dagli sgravi. Tra le variazioni di bilancio approvate nell’ultima seduta, il consiglio comunale ha inserito spese in bilancio per 760mila euro: risorse proprie sbloccate grazie alla virtuosità nei pagamenti dei fornitori nel 2020. Circa 350mila di questi saranno investiti negli sgravi per il suolo pubblico, previsti nella delibera approvata dalla giunta che dimezza le tariffe 2021. Una misura che riguarda tutte le tipologie di occupazione riconducibili ad attività economiche e edili (eccetto i passi carrabili) e decorre dal 1° gennaio, per cui chi avesse già pagato può chiedere il rimborso per la parte eccedente rispetto alle nuove misure.
L’iniziativa dell’amministrazione comunale si affianca a quanto già previsto dal Decreto sostegni, che esonera specialmente bar e ristoranti dal pagamento fino al 30 giugno. «Dall’inizio dell’emergenza abbiamo lavorato a diversi provvedimenti in materia di entrate – dicono sindaco e assessore – Tra queste ricordiamo la possibilità, deliberata già nel 2020, di incremento delle occupazioni di suolo pubblico a invarianza di canone, così da assicurare il distanziamento sociale per contrastare la diffusione del virus».
Arriviamo così agli spazi e alle modifiche al regolamento sul Canone unico patrimoniale per il suolo pubblico e per la pubblicità approvate in consiglio comunale. Il nuovo testo conferma la possibilità per bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie di poter triplicare senza costi le occupazioni di suolo pubblico già autorizzate così da facilitare il distanziamento quando potranno tornare a lavorare senza l’obbligo del solo asporto. E portano una novità importante per le edicole. «Si tratta di un’agevolazione – proseguono Vivarelli Colonna e Cerboni – soprattutto per i titolari che vogliono ampliare il proprio chiosco, con un aumento massimo del 50 per cento della superficie originariamente concessionata, aggiungendo un altro tipo di attività di vendita. Oltre alla riduzione dei canoni concessori e alla possibilità di rilasciare anche certificati anagrafici decisi in questi anni – concludono sindaco e assessore – per le edicole si tratta di un’ulteriore misura a sostegno di un settore che da tempo sta attraversando una particolare crisi, ora aggravata dal Covid». –
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