Il Tirreno

Grosseto

Dalla cantina cooperativa Il Poderone 

Nasce “Tramaglio”, la nuova ansonica Doc di Terre dell’Etruria

Nasce “Tramaglio”, la nuova ansonica Doc di Terre dell’Etruria

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la novità

Da brutto anatroccolo a meraviglioso cigno: arriva Tramaglio, la nuova ansonica Doc Maremma di Terre dell’Etruria, un’etichetta che valorizza un vitigno autoctono troppo a lungo considerato il “fratello minore” dei bianchi toscani.

Nato sulle coste maremmane, nella cantina cooperativa di Terre dell’Etruria “Il Poderone”, a Magliano in Toscana, con il mare di fronte, il suo nome riprende le antiche reti da posta utilizzate dai pescatori della zona.

«Tramaglio – dice Emiliano Falsini, enologo di Terre dell’Etruria – è un bianco sapido, secco e strutturato, e rappresenta il naturale proseguimento di un percorso che portiamo avanti da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Terre dell’Etruria, che vede la valorizzazione dei vitigni autoctoni maremmani».

Tramaglio è realizzato con una breve criomacerazione di qualche ora a contatto con bucce; la fermentazione avviene in acciaio, con sosta sui lieviti fino al mese di marzo.

«La nostra nuova ansonica è un vino fresco con una leggera aromaticità e una struttura marcata in bocca data da un livello di tannino insolitamente alto per un bianco, che permette di abbinarlo a classici piatti di pesce e anche a carni bianche come coniglio e pollo e piatti della tradizione toscana a base di verdure. Con questo vino vogliamo sfatare il mito dei bianchi giovani da bere in annata: grazie alla tecnica e alla cura in cantina Tramaglio è ottimo anche dopo 2-3 anni di invecchiamento».

Digitando il numero di lotto sul sito www.terretruria.it si può conoscere meglio la vigna da cui ha avuto origine. —



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