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Gli studenti del liceo piantano gli alberi con i carabinieri: ecco il bosco diffuso

Gli studenti del liceo piantano gli alberi con i carabinieri: ecco il bosco diffuso

Incremento della biodiversità e riduzione della CO2, i ragazzi del linguistico hanno mappato i nuovi arbusti

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FOLLONICA. Nei giorni scorsi gli studenti delle classi terze del liceo Linguistico di Follonica sono stati protagonisti del secondo appuntamento follonichese del percorso “Un albero per il futuro”, progetto nazionale di educazione ambientale promosso dal comando per la Tutela della biodiversità e dei Parchi dell’Arma dei carabinieri, un orizzonte triennale per avvicinare i giovani al patrimonio naturale del nostro Paese ed al valore della conservazione della natura.

L’opportunità è stata accolta con entusiasmo dall’istituto superiore di Follonica, la possibilità di contribuire in prima persona all’incremento della biodiversità, alla parallela riduzione della CO2 e in definitiva alla sostenibilità ambientale, “sporcandosi le mani” mettendo a dimora gli alberi precedentemente e opportunamente scelti tra le specie autoctone del territorio, nel giardino della scuola, rappresenta la realizzazione di un desiderio crescente di partecipare in maniera attiva al benessere dell’ambiente.

Le mani esperte dei carabinieri Forestali di Follonica, accompagnate dalla lezione all’aria aperta da parte del colonnello Giovanni Quilghini, comandante del reparto per la Biodiversità di Follonica, sull’importanza della tutela della biodiversità in questo particolare momento “antropocenico”, hanno guidato gli studenti delle due classi, 3D e 3E nella messa a dimora delle specie vegetali selezionate. E così i ragazzi del Linguistico, accanto all’inglese, al francese e al tedesco, hanno imparato a fare proprio il “linguaggio degli alberi” delle cui parole si è fatto appassionato interprete il comandante ripercorrendo le orme dei maestri della cultura forestale italiana, insieme ai docenti del liceo e alla dirigente scolastica Alessandra Marrata.

Mettere a dimora vuol dire oltre che fisicamente “piantare”, creare una casa, un luogo preciso che da quel momento in avanti sarà custode di una vita in crescita, di un perpetuo divenire e mutare nel corso delle stagioni in un alternarsi di forme e colori, fino alla realizzazione di un “bosco diffuso”, tanti luoghi dedicati al futuro in diverse località italiane, unite da un’invisibile rete di comunanza nel rispetto per la propria casa, per l’ambiente.

Le 21 piantine messe a dimora, sono state successivamente “mappate” (georeferenziate), in modo da poter confluire nel database del progetto nazionale e prendere parte oltre che al concetto di “bosco diffuso”, al primordiale concetto di bosco, dentro il quale i ragazzi hanno cominciato ad orientarsi oggi dietro la guida esperta del personale dei forestali di Follonica e di Mario Matteucci, rappresentante del Comune e prezioso collaboratore dell’istituto in alcuni percorsi di educazione ambientale. Il destino di queste nuove piante del giardino dell’Istituto scolastico, potrà essere seguito da vicino dai ragazzi che le hanno adottate. —

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