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Favoreggiamento, un altro carabiniere indagato dalla Procura
grosseto. C’è un altro carabiniere indagato nell’ambito della delicatissima indagine della Procura di Grosseto su sesso in cambio di droga che ha coinvolto un militare di 46 anni, accusato da una minorenne.
Nei suoi confronti le contestazioni sono completamente differenti: il militare è accusato di favoreggiamento. Non avrebbe avuto alcun ruolo nel filone principale, ma sarebbe stato indagato soltanto per una battuta pronunciata al telefono con il suo collega.
Parole che sarebbero state ritenute meritevoli di approfondimento da parte delle sostitute procuratrici Valeria Lazzarini e Anna Pensabene che - vista la delicatezza delle indagini che sta portando avanti la squadra mobile - hanno deciso di secretare il fascicolo.
Sabato mattina, i poliziotti della Questura si sono presentati a casa anche del secondo carabiniere per la perquisizione, che si è estesa anche all’armadietto del militare.
Anche a lui è stato sequestrato il telefono, che ora sarà analizzato.
L’uomo non avrebbe però fatto alcun riferimento specifico alla vicenda che è emersa quando la minorenne, figlia della compagna del militare accusato di violenza sessuale e cessione di sostanze stupefacenti, ha raccontato quello che sarebbe successo con il quarantaseienne.
Le due magistrate stanno acquisendo tutte le informazioni necessarie per stabilire se davvero quelle gravissime accuse siano vere o meno. Le indagini infatti, si sono protratte per consentire l’acquisizione di elementi significativi e tali da poter giustificare un intervento di polizia giudiziaria come quello messo in atto sabato mattina per decisione della Procura.
Perquisizioni che sono state fatte a casa dei due militari e che si sono estese anche negli uffici utilizzati per il proprio servizio.— F.G.
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