Il Tirreno

Grosseto

il laboratorio 

All’istituto Lotti di Massa la cucina sposa la poesia

All’istituto Lotti di Massa la cucina sposa la poesia

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massa marittima. «Io, la giro, e le attizzo con le molle il fuoco sotto/ fin che stride invasa dal calor mite, e si rigonfia in bolle: / e l’odore del pane empie la casa»: sono questi i versi del poeta che ha nobilitato uno dei piatti tipici della Romagna. Giovanni Pascoli, che tra le tante poesie ne ha dedicata una proprio alla “La Piada”. Questa poesia, insieme ad altre, fa parte del modulo pluridisciplinare che i docenti Lucia Meucci e Marco Buccianti dell’istituto superiore Lotti hanno trattato insieme agli studenti della 5EF. Il tema affrontato è infatti “il rapporto e le connessioni tra cucina e letteratura italiana”. Oltre alla piadina romagnola omaggiata da Pascoli i ragazzi hanno potuto in questo modo scoprire diversi autori, cucinando le ricette da loro citate, e studiarne i testi. È il caso dei lupini citati da Giovanni Verga nel Malavoglia o del Parrozzo, un tipico dolce della tradizione abruzzese, di cui parla Gabriele D’Annunzio in un madrigale e definito «il più dolce di qualsiasi cosa dolce». Il modulo scolastico si è concluso con la messa in pratica in laboratorio di una serie di preparazioni collegate alla vita e alle opere di questi importanti autori. —

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