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Il piccolo Glade ha fretta e così nasce in ambulanza «Che grande emozione»
La mamma è salita sul mezzo a Porto Ercole ma ad Albinia il bambino ha fatto tutto da solo Il racconto commosso dei volontari della Misericordia
Andrea Capitani
porto santo stefano. Aveva fretta di nascere e lo ha fatto direttamente sull’ambulanza. Il piccolo Glade – questo il nome che i volontari della Misericordia hanno intuito durante i concitati momenti – è venuto al mondo su uno dei mezzi della Confraternita.
È un sabato sera qualunque e i volontari Valentina Vigliocco e Giovanni Brugi della Misericordia di Porto Santo Stefano rispondono alla chiamata del 118, così come si fa 24 ore su 24 tutti i giorni, ma non è un malore o un incidente: c’è una ragazza al termine del periodo di gravidanza. Partono con l’ambulanza verso Porto Ercole, in pochi minuti sono lì e la ragazza sale a bordo, direzione Grosseto. Ma non c’è il tempo di arrivare all’ospedale Misericordia: il mezzo, dopo aver prelevato la neo-mamma a Porto Ercole dove vive assieme al marito, si è dovuto fermare sulla strada statale Aurelia, nei pressi di Albinia. Il neonato ha fatto tutto da solo: i volontari, l’infermiere e il medico del 118 hanno assistito la neo mamma e il bambino, appena è venuto alla luce, ha subito emesso i suoi primi vagiti: segno che tutto era nella normalità.
Subito dopo l’ambulanza è ripartita e ha portato la madre e il suo bambino al reparto ginecologia del Misericordia. Il tutto con la grande sorpresa e la grande emozione di chi ha assistito al parto. «Sono ancora emozionata – ci racconta una commossa Valentina Vigliocco che, durante la nostra telefonata, ha ancora le parole rotte dal pianto di gioia – Ieri sera (sabato, ndr) eravamo di turno e ci ha chiamato il 118 per andare a Porto Ercole. C’era anche l’auto medica. La mamma aveva le contrazioni ogni minuto, così l’infermiere è salito a bordo, ma ad Albinia ci siamo fermati perché stava partorendo. È stato un lampo, non ci siamo nemmeno resi conto ma è andato tutto benissimo. Il bimbo ha pianto subito, è stata un’emozione unica che mi porterò sempre dentro perché non capita tutti i giorni, è una cosa bellissima. È praticamente nato da solo, poi siamo ripartiti con il medico a bordo e abbiamo portato la mamma e il piccolo in ospedale, dove hanno fatto tutte le pratiche di stabilizzazione. Non vediamo l’ora che ritorni a casa per poter conoscere il piccolo e portargli il nostro uovo di Pasqua».
Il bambino, nato alle 23,27 di sabato è sano, è figlio di una coppia di stranieri ma residenti e lavoratori a Porto Ercole da molti anni, di cui i volontari non possono rivelare l’identità.
Si tratta del primo caso di nascita in ambulanza per la Confraternita di Misericordia, e il governatore Roberto Cerulli è estasiato. «Durante la corsa verso l’ospedale di Grosseto il bambino non ha sentito storie ed è venuto alla luce – racconta Cerulli – È stato accolto dai nostri volontari e dal personale del 118 intervenuto con l’auto medica. Un’ambulanza diventata sala parto per una notte. È la prima volta che un bambino nasce sulle nostre ambulanze, ci riteniamo fortunati perché è un evento al quale ci prepariamo con la nostra formazione, ma sicuramente viverlo dà emozioni indescrivibili. Nelle nostre attività ordinarie trasportiamo persone colpite da incidenti, malattie, traumi e rientriamo in sede sempre con questo bagaglio di sentimenti di sofferenza, ma eventi come quelli vissuti adesso riempiono di gioia. Essere testimoni di una nascita è un’esperienza che i nostri volontari Valentina e Giovanni conserveranno sempre nel loro cuore». —
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