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Calcinacci e tegole dal tetto dell’ex Colonia «È pericoloso per chi passa da lì sotto»
La rete del cantiere che protegge il lato nord è stata spostata. L’amministrazione sta pensando al recupero della struttura
Michele Nannini
FOLLONICA. Uno dei problemi che affligge la struttura della ex colonia Pierazzi è il continuo degrado che l’edificio sta subendo e che rischia di creare pericoli ai tanti follonichesi che, soprattutto in queste prime giornate di sole primaverile, scelgono la zona del litorale adiacente per le passeggiate consentite dalle attuali misure in vigore per contrastare la pandemia.
Fra progetti di intervento, soluzioni tampone per arginare le problematiche più gravi, discussioni più o meno approfondite sul futuro da dare alla colonia, il tempo passa inesorabile e non fa che peggiorare lo stato di salute dell’edificio che festeggia proprio nel 2021 i novanta anni dall’inaugurazione.
L’ultimo episodio che ha rischiato di creare seri problemi è stato il distacco di alcune tegole del tetto dalla parte a nord che confina con la concessione demaniale del bagno Tirrenia, tegole che sono finte in spiaggia proprio in un tratto abitualmente percorso da chi si trova a raggiungere il litorale. «È successo qualche giorno fa – spiega il follonichese Maurizio Candidi – solo per puro caso non sono finite addosso alle tante persone che si trovano a passare da quella zona per raggiungere la spiaggia o la vicina pineta, fra l’altro proprio poco dopo la caduta delle tegole sul vialetto è passata una mamma con un figlio piccolo nel passeggino. Quel punto è infatti molto utilizzato da chi fa jogging o da chi si vuole godere il mare in quanto la recinzione che circonda la colonia permette comunque il passaggio dalla pineta alla spiaggia e non ci sono transenne o reti da cantiere a isolare la zona. Probabilmente sarebbe necessario rivedere meglio il perimetro dell’area da interdire al transito e forse sarebbe anche utile impedire il passaggio da quel vialetto lasciando invece agibile quello dal lato opposto accanto alla residenza Falusi».
In effetti la rete da cantiere che protegge il lato nord della ex colonia appare spostata rispetto all’installazione iniziale e proprio quel pezzo dell’edificio sembra aver accusato in maniera particolarmente accentuata lo scorrere del tempo. Il problema del recupero dell’edificio è una delle principali criticità con cui la città del golfo deve fare i conti ormai da decenni, considerando comunque che la zona è frequentata anche da famiglie e mamme con i figli e che soprattutto nelle prossime settimane, al netto dei blocchi imposti dalle attuali normative, il litorale libero senzunese sarà uno dei più vissuti, una sistemazione più accurata dell’area appare quantomeno opportuna proprio per ridurre al minimo il rischio di possibili incidenti. In ogni caso l’amministrazione segue costantemente la situazione della colonia come ha confermato anche il sindaco Andrea Benini nell’ultimo consiglio comunale, nel quale ha confermato di volerne mantenere l’identità pubblica individuando forme di gestione privata che consentano una remunerazione per poter far fronte agli onerosi interventi di riqualificazione e recupero.—
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