Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Condannato a due anni per lo spaccio di banconote falsificate

P.S.

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castel del piano. Nel periodo compreso tra il febbraio e il marzo del 2014, sull’Amiata e nella zona delle Colline dell’Albegna erano comparse banconote risultate falsificate. Erano state utilizzate per pagare esercenti della zona, che avevano poi sporto denuncia. I carabinieri avevano individuato il probabile responsabile e lo avevano denunciato, trovandogli altre banconote. Adesso è stato condannato.

Due anni e un mese più 500 euro la pena ritenuta equa dal giudice Adolfo Di Zenzo per Piergiorgio Fazzi, torinese di 46 anni (il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi aveva sollecitato due anni e mille euro). Difesa d’ufficio avvocata Silvia Madoni. Fazzi è stato condannato anche a risarcire il titolare di un’officina di Castel del Piano, unico tra i cinque a costituirsi parte civile con l’avvocato Riccardo Cavezzini: 500 euro, più le spese sostenute nel giudizio. In ognuna delle cinque circostanze contestate, sarebbe stata spacciata una banconota fasulla da 200 euro. Il 27 febbraio 2014, Fazzi si era presentato all’officina (tra l’altro con un nome di battesimo diverso) spiegando di avere necessità di cambiare le pasticche dei freni per la propria Fiat Punto. L’intervento era stato effettuato regolarmente e, come ha ricordato il titolare dell’officina, per l’importo di 83 euro il cliente aveva consegnato una banconota da 200 euro. L’imprenditore si era poi accorto della falsificazione e aveva avvertito i carabinieri. Quella banconota aveva un certo numero di serie, risultato non soltanto falso dopo gli esami effettuati dalla Banca d’Italia ma anche il medesimo per tutte le banconote spacciate e per quelle ancora da piazzare: quando venne fermato, a Fazzi i carabinieri trovarono un involucro con altre 24 banconote. L’uomo era stato riconosciuto nelle foto mostrate dall’Arma.

Manciano e Santa Fiora le altre località interessate dall’imputazione: ma per il primo caso, Fazzi è stato assolto. —

P.S.

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