Meteo
«Io, superfragile, due ore vane al pc per prenotare»
Ivana Agostini
orbetello. Oltre due ore davanti a un pc per prenotare la propria dose del vaccino. Senza riuscirci. Questa odissea l’ha vissuta e raccontata in un video, pubblicato sulla sua pagina Facebook, Daniele Innocenti, cardiopatico di Orbetello, 60 anni ad aprile.
Innocenti appartiene alla categoria dei “superfragili”, i pazienti e più a rischio in caso di contagio, nella classe delle malattie cardiocircolatorie. Un’operazione in più tappe, iniziata con un primo collegamento al portale della Regione.
«Mi era stata accettata la prenotazione – dice Daniele – e anche fare questo procedimento non era stato facile. Mi hanno poi detto, e l’ho saputo per vie traverse, che avrei ricevuto un sms sul cellulare. Martedì è arrivato il link per collegarmi e un codice numerico da inserire. Dalle 19, mi dicevano, si aprivano le prenotazioni».
Innocenti ha atteso l’orario indicato nel messaggio e poi si è messo all’opera. «Ho iniziato la registrazione inserendo i dati – racconta –. Mi è apparsa una schermata nella quale mi si ricordava che ogni dichiarazione mendace sullo stato di persone fragile sarebbe stata perseguita. Sono andato avanti dal momento che appartengo veramente a questa categoria. Ho cliccato su “procedi” e mi è apparsa la richiesta di selezionare la mia provincia di appartenenza. Ho selezionato la provincia di Grosseto. Mi sono apparsi i luoghi dove vengono somministrati i vaccini. Essendo residente nel comune di Orbetello, ho selezionato il centro vaccinazione di Albinia».
Tutto stava procedendo bene e Innocenti era speranzoso. «C’erano da scegliere degli orari e dei giorni: erano a disposizione il lunedì che ormai era passato (era martedì sera), il giovedì e il venerdì. Ho scelto il primo giorno utile e ho selezionato un orario».
Da questo punto in poi inizia una serie di difficoltà che Daniele mai avrebbe immaginato arrivato così vicino alla fine della prenotazione.
«Ho inserito il codice fiscale e il codice numerico – dice – ma mi è comparsa la scritta che a quell’orario i posti erano esauriti. Ho provato cliccando su un altro orario ma non era possibile. L’unica cosa che si poteva fare era andare indietro con procedimento e iniziare daccapo. Così ho fatto: altro orario. Stessa risposta. Ho provato ancora e ancora fino a che non si sono esauriti gli orari a disposizione che lo stesso sito indicava e non sceglievo certo io».
Alla fine – racconta fra lo scoraggiato e l’arrabbiato – è apparsa una scritta che diceva: «Si è verificato un errore ma, non ti preoccupare, non è colpa tua». Nessuna preoccupazione: Daniele ci ha riprovato. Ma è tornato lo stesso messaggio. Nel frattempo, erano passate circa due ore.
«Mi chiedo come sia possibile una cosa simile – conclude – Il medico mi dice che non mi devo agitare ma, confesso, proprio per fare quella procedura infinita l’agitazione viene come anche il nervoso. Non era possibile far chiamare le persone fragili dal proprio medico come hanno fatto per la vaccinazione per l’influenza? Ci ho messo un attimo a farla». Innocenti, fino a ieri, non sapeva quando potrà fare il vaccino.
Al 23 marzo nel Grossetano erano stati somministrati 509 vaccino ai superfragili. Solo cinque hanno ricevuto anche la seconda dose. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
