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«Faenzi e Fimmanò, cercate un’intesa sulla causa civile»
grosseto. L’invito è quello di trovare un accordo tra le parti e chiudere il fascicolo.
Ad avanzarlo è la giunta delle autorizzazioni a procedere della Camera chiamata ad esprimersi sulla delibera in materia di insindacabilità nei confronti di Monica Faenzi circa il procedimento civile pendente al tribunale di Grosseto che la vede in contrapposizione con Domenico Fimmanò. Vicenda che risale a dieci anni fa e che si ambienta a Castiglione della Pescaia, di cui all’epoca Faenzi era sindaca (nonché deputata) e Fimmanò segretario comunale. È stato quest’ultimo a citare per danni l’ex prima cittadina per delle dichiarazioni rilasciate in quei giorni alla stampa, in cui attribuiva all’ex segretario la responsabilità del pasticcio nella presentazione della lista elettorale per la tornata del 2011, respinta perché mal compilata. Nel corso delle ultime due audizioni di fronte alla giunta, Faenzi ha ribadito che Fimmanò «si assunse il compito di provvedere alla compilazione – recita il verbale – e alla presentazione della lista e, dopo averlo assolto in maniera evidentemente non soddisfacente, si sottrasse ad ogni successivo tentativo di contatto finalizzato all’ottenimento di spiegazioni da parte dei sostenitori della lista respinta». Inoltre, l’ex deputata ha spiegato come nel tempo «tutti i ricorsi in sede amministrativa contro il rigetto della lista sono stati respinti e che non vi sono atti tipici dell’attività parlamentare di Faenzi sulla vicenda in questione». Vicenda «di carattere squisitamente politico e non personale» ha detto Faenzi, come già sostenuto quando della vicenda si occupò la giunta della XVI legislatura, che accolse infatti questa lettura. Di tempo però ne è passato da allora e per questo la giunta attuale, nella seduta di mercoledì, ha invitato le parti a trovare un accordo in tempi brevi. Il presidente Andrea Delmastro Delle Vedove ha ritenuto che «prima di formulare la proposta sulla richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità, possa essere esperito un nuovo tentativo di conciliazione». — A.F.
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