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Barriere a mare al Tar: ma i balneari le vogliono
Il Tribunale sta per discutere il ricorso contro l’opera promosso da Save the Coast Chi ha spiaggia e ombrelloni la ritiene però utile e adeguata
Enrico Giovannelli
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. A breve sarà discusso il ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana per fermare la costruzione delle barriere a mare che un progetto regionale e comunale ha previsto di realizzare.
A mettersi di traverso è stata l’associazione Save the Coast, e spettatori interessati sono i titolari degli stabilimenti balneari che invece sono a favore della realizzazione.
«Attendiamo fiduciosi l’esito del ricorso promosso da StC – scrive in una nota l’associazione degli stabilimenti balneari di Castiglione – che ritiene la creazione delle barriere a mare sia troppo impattante, così come confermato dalla Sovrintendenza che ha espresso parere negativo nella conferenza dei servizi dell’8 gennaio. Noi non comprendiamo il criterio di valutazione che ha portato la Sovrintendenza a dare il parere negativo a barriere protettive coperte totalmente dal mare, e quindi non visibili dalla spiaggia».
Negli ultimi anni su molti altri litorali sono state realizzati “pennelli” simili a quelli previsti a Castiglione per contrastare l’erosione costiera e per questo i balneari insistono: «Nel golfo di Follonica, per esempio, le barriere protettive ci sono ormai da molti anni e non si comprende come non sia possa realizzare la stessa opera a di Castiglione della Pescaia, comune tra l’altro limitrofo. Le risorse economiche che negli anni i privati e gli enti sono riusciti a far stanziare per il progetto Costa 2020 – aggiunge l’associazione dei balneari – ammontano a 11 milioni di euro, e riuscirebbero a mettere in sicurezza, una volta per tutte, la linea di costa che va dal porto di Castiglione alla punta di Rocchette, evitando così di ricorrere a riporti di sabbia occasionali e non risolutivi. Riteniamo che la spiaggia, primaria risorsa turistica del comune di Castiglione, debba essere preservata, goduta e apprezzata dai turisti, un milione 400mila presenze certificate, che ogni anno soggiornano e che fanno sì che lo stesso Comune si piazzi al quarto posto come presenze turistiche della Regione Toscana».
I balneari si aspettano insomma che il Tribunale regionale della Toscana valuti i tanti aspetti della vicenda: «Ci risulta davvero incomprensibile l’utilità di non far eseguire l’opera per l’Associazione ricorrente, StC, che nasce e agisce come associazione a tutela dell’ambiente che, senza quell’intervento, sarà sempre più compromesso dall’erosione, ormai costante, incidendo negativamente sul sistema dunale e le pinete retrostanti. Confidiamo quindi che anche il comune di Castiglione della Pescaia possa mettere in atto tutte le azioni giuridiche per la difesa del territorio e degli interessi delle categorie interessate». –
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