Il Tirreno

Grosseto

la guerra alle locazioni in nero 

Affitti, evasi 400mila euro lungo il litorale maremmano

Massimiliano Frascino
Affitti, evasi 400mila euro lungo il litorale maremmano

È il risultato messo a segno dai controlli delle fiamme gialle nell’ultimo biennio  Il colonnello: «La tassa di soggiorno può fare emergere il sommerso»

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Massimiliano Frascino

GROSSETO. Prima la scelta dei comuni di Castiglione della Pescaia e Follonica di applicare la tassa di soggiorno alle seconde case date in locazione breve ai turisti. Poi l’invito della Cgil maremmana, per bocca del segretario Andrea Ferretti, a tutti i Comuni ad adottare la tassa di soggiorno per gli immobili privati affittati ai vacanzieri, così da recuperare risorse da destinare ai servizi. Sullo sfondo, lo sterminato patrimonio edilizio ad uso residenziale in provincia di Grosseto. Cioè circa 170mila edifici nel 2017, secondo un’indagine della Camera di commercio, 60mila dei quali sono seconde case: il 34,1 per cento del totale, a fronte del 17, 1 per cento della media in Toscana e del 17, 9 per cento in Italia. Di queste, secondo i calcoli fatti dal comune di Castiglione della Pescaia sul proprio panorama di seconde case (9.300 unità abitative), la metà potrebbero essere date in locazione. Ne abbiamo parlato con il colonnello Cesare Antuofermo, responsabile del comando provinciale della guardia di finanza. L’applicazione della tassa di soggiorno è un potente strumento per far emergere l’evasione fiscale legata agli affitti delle seconde case.

Che riscontri avete colonnello del fenomeno delle locazioni in nero in provincia di Grosseto?

«Nell’ultimo biennio nell’ambito della nostra attività operativa abbiamo fatto cinquanta-sessanta interventi sul litorale, accertando un’evasione per circa 400mila euro. Lo scorso anno l’attività di verifica è stata molto rallentata in seguito alla pandemia, e perché le linee guida del comando generale ci hanno indirizzato sul versante della spesa pubblica. Per controllare come vengono spesi i finanziamenti straordinari e assegnati i ristori; che vadano a chi servono davvero e ne ha diritto. Naturalmente ciò non ha significato il “liberi tutti” sull’evasione fiscale rispetto agli affitti».

Quest’estate come vi muoverete?

«In questo momento è difficile prevedere come andrà la prossima stagione e seguiremo le linee guida che ci saranno date. A ogni modo, procedono lo studio del fenomeno e la selezione dei target di verifica. La nostra attenzione è indirizzata su chi evade in modo più consistente, così da dare un segnale chiaro che l’azione di contrasto non si ferma»

I comuni di Castiglione della Pescaia e Follonica hanno deciso di applicare un’imposta giornaliera di soggiorno di 0,50 centesimi a persona anche alle seconde case in locazione. Utilizzando un software che incrocia l’offerta di appartamenti in affitto sui portali internet coi dati catastali. Cosa ne pensa?

«È senz’altro un motivo di plauso che i Comuni, grazie all’informatica applicata al web, si sforzino d’individuare chi affitta le seconde case. E ben venga la possibilità di incrociare il nostro patrimonio informativo coi dati dei Comuni. Lo vediamo con particolare favore, anche se la guardia di finanza svolgerebbe a prescindere i propri controlli».

A Follonica avete partecipato alle riunioni promosse dal Comune con gli operatori turistici e i proprietari di seconde case. Che idea vi siete fatti?

«Abbiamo ritenuto utile dare un segnale di partecipazione e attenzione, vicinanza e collaborazione istituzionale al Comune, perché è determinante diffondere la cultura della legalità. È molto importante che sia valorizzato un approccio che incentivi la così detta “compliance”: cioè l’adesione spontanea all’emersione e l’autoregolamentazione dei comportamenti. Abbiamo il sentore che il lavoro svolto dai Comuni stia fungendo da deterrente rispetto all’evasione fiscale. E d’altra parte non sarebbe corretto far passare la costa maremmana come patria degli evasori; la verità sta nel mezzo».

Pensa dovrebbe essere ampliata l’esperienza della tassa di soggiorno alle seconde case?

«Non è certo mio compito dire ai sindaci cosa dovrebbero fare per le loro comunità. Ma è evidente che se anche altri Comuni andassero in quella direzione, buona parte dell’economia sommersa legata agli affitti emergerebbe con più facilità».

L’utilizzo dell’informatica sembra essere la chiave di volta nel contrasto all’evasione fiscale .

«Certo. Il nostro comando provinciale è organizzato in reparti sul territorio, a Grosseto, Follonica, Castiglione, Porto Santo Stefano e Orbetello. Poi c’è il settore di polizia tributaria che lavora prevalentemente con la Procura. Negli ultimi anni puntiamo molto sui reparti centrali specializzati, che a livello nazionale studiano e incrociano le banche dati per fare analisi che individuano target specifici da controllare, che poi vengono calate sui territori per instradare l’attività operativa». –

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