Il Tirreno

Grosseto

La figlia Carmelinda «Grazie ai medici per babbo Bernardino»

ivana agostini

È stato ricoverato per Covid e ha 90 anni  

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il messaggio

ivana agostini

«Non ci hanno mai fatto sentire soli». Carmelinda Di Maggio, dopo oltre due mesi di calvario a causa della positività del padre al Covid, vuole ringraziare il personale del reparto Covid 2 dell’ospedale Misericordia di Grosseto e di Pitigliano.

Bernardino Di Maggio, 90 anni, si scopre positivo il 14 gennaio e solo pochi giorni fa è potuto tornare a casa a Capalbio, dopo essere guarito. Bernardino ha diverse patologie ed è risultato positivo dopo che anche la badante era stata contagiata. «Mio padre – dice Carmelinda – è stato ricoverato a Grosseto il 16 gennaio. Quando lo vedemmo partire con l’ambulanza non avevamo idea di quello che ci aspettava. Temevamo di non poterlo rivedere».

Per fortuna così non è stato. Carmelinda ha trovato sul suo percorso medici e infermieri che si sono presi cura del babbo, curandolo e facendogli mantenere un contatto con la famiglia attraverso le videochiamate.

«Sono stati sempre tanto gentili e disponibili – aggiunge – e ogni volta che chiamavamo ci rispondevano cortesemente. Se erano indaffarati ci dicevano di richiamare e poi potevamo vedere babbo attraverso le videochiamate. Gli infermieri lo chiamavano scherzosamente “brontolone”. È stato importantissimo per lui, ma anche per noi».

Il decorso di Bernardino non è stato semplice. «Nonostante la sua età – dice la figlia – i medici hanno sempre consultato gli specialisti per ogni sua patologia. Hanno sempre fatto di tutto per curarlo. In attesa che il suo tampone diventasse negativo è stato portato a Pitigliano». Tutto, secondo Carmelinda, ha funzionato con grande professionalità: dal medico di famiglia che ha attivato il servizio, a tutti coloro che sono intervenuti a casa, nel reparto Covid 2 di Grosseto al reparto Covid di Pitigliano.

«In entrambi gli ospedali – conclude Carmelinda – i medici e gli infermieri si sono prodigati per lui, non solo dal punto di vista medico e professionale ma anche umano. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che lottano ogni giorno contro il virus per salvare una vita, senza guardare l’età di chi hanno di fronte». Bernardino è tornato molto provato, ma con l’amore della famiglia, tutti sperano possa recuperare. —

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