Il presidio
Villa Ambra in ristrutturazione L’Oste dispensa è quasi pronto
Ci sono grandi novità per il complesso ricettivo lungo il tombolo della Giannella L’albergo riaprirà con 14 camere mentre il ristorante ha una nuova terrazza
Ivana Agostini
orbetello. Un’ampia terrazza per il ristorante. Docce e cabine. Un bar rimesso completamente a nuovo. Villa Ambra, dall’anno scorso, si sta ristrutturando: doveva essere un lavoro per gradi e invece il Covid ha stravolto tutto.
«Abbiamo iniziato la ristrutturazione consapevoli che non avremmo finito per l’estate scorsa – spiega la titolare dell’albergo, Grazia Pastorelli – ma poi tutto si è interrotto con il lockdown e la situazione è cambiata rispetto ai nostri programmi. Abbiamo aperto a giugno solo lo stabilimento balneare. Tutto l’introito dell’albergo è mancato».
Nel complesso di Villa Ambra si trova anche il ristorante L’Oste dispensa di Stefano Sorci. «Lo scorso anno – aggiunge Pastorelli – pur di aprirlo, anche se in forma ridotta, lo abbiamo trasformato nel bar della spiaggia. Lo chef sfornava i suoi piatti invece che nel suo ristorante, a servizio dei bagnanti». Quest’anno il ristorante è pronto anche per fronteggiare l’emergenza Covid, e per poter rispettare al meglio le norme anticontagio, si è dotato di una grande terrazza sul mare che potrà ospitare i clienti». Il ristorante dovrebbe essere pronto per la fine di maggio, inizio di giugno.
Invece «Anche per l’estate che verrà non avremo l’albergo al completo ma saremo in grado di aprire solo un piano, 14 camere invece delle 24 in totale», dice la titolare.
Il Covid ha rallentato la ristrutturazione non solo lo scorso anno per il blocco totale ma anche quest’anno. «Anche se gli operai possono lavorare – continua Pastorelli – il materiale spesso arriva in ritardo. Le ditte non lavorano a pieno organico e le attese sono lunghe». Nonostante tutto, i titolari di Villa Ambra, un’impresa familiare, sono fiduciosi e sperano in una stagione estiva come quella dello scorso anno. «La speranza è che le persone si possano muovere pur nel rispetto dei protocolli. Speriamo di poter lavorare da giugno a settembre e che arrivi il caldo che sembra lontano in questi giorni in cui si registra un colpo di coda dell’inverno. Se riusciamo a lavorare vuol dire anche che la pandemia sarà sotto controllo o che i contagi avranno subito un rallentamento».
Fare previsioni sul futuro non è semplice. A pieno regime la struttura dà lavoro a 15 persone. «Speriamo di poter assumere altro personale – dice la titolare – ma adesso, non sapendo a che punto saranno i lavori quando riapriranno, non è facile fare previsioni».
Lo stabilimento balneare conta 60 ombrelloni. «Per poter mettere tutti i nostri ombrelloni – conclude – rispettando le distanze dovremo chiedere più spiaggia. Speriamo ci venga concessa». Nonostante le difficoltà, rimane ottimista per la nuova stagione. Forse, nel 2022 la sua struttura sarà finalmente come lei l’aveva sognata e potrà riaprire al completo. —
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