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Un altro lutto nel golfo Addio all’ex assicuratore
FOLLONICA. Due giorni fa, nel golfo, il Covid si è portato via tre persone. Non c’è stato nemmeno il tempo di piangere i tre uomini che sono stati uccisi dal coronavirus che ieri Follonica ha dovuto rifare subito i conti con un altro decesso. Quello di un anziano di 86 anni, conosciutissimo e benvoluto nella città del golfo, che non è potuto tornare a Follonica nemmeno per l’ultimo saluto. Domani, l’impresa funebre Vanni, Terramoccia e Tosi andrà a prenderlo all’obitorio dell’ospedale di Grosseto e lo accompagnerà direttamente al crematorio.
L’anziano era stato ricoverato nel reparto Covid il 10 marzo, dov’è morto ieri per le complicazioni legate all’infezione. Lascia la moglie e una figlia. Nella città del golfo era conosciutissimo: negli anni Sessanta aveva aperto un’agenzia di assicurazioni in pieno centro che aveva portato avanti fino alla pensione. Epiche erano le sue partite a carte con gli amici, al bar, dove si cimentava in avvincenti sfide a tressette, a briscola e a scopa. Benvoluto e amato da tutti, chi lo ha conosciuto lo ricorda con grandissimo affetto per la sua bontà, per la sua cordialità e per il suo sorriso, sempre aperto e disponibile verso gli altri.
La città del golfo sta pagando tuttora un tributo tragico alla pandemia. «La situazione è ancora molto difficile –dice il sindaco Andrea Benini – anche se per fortuna ieri il numero dei contagi è stato contenuto. Ma abbiamo avuto un’altra vittima e non possiamo che stringerci al dolore della famiglia».
Ieri, a Follonica, c’è stato un solo contagio, così come a Gavorrano e a Massa Marittima. Follonica, anche la scorsa settimana quando è stata decisa la zona rossa in diversi comuni della provincia tra i quali anche Grosseto, è stata sorvegliata speciale e anche tirata in ballo, a un certo punto, dal presidente della provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna che l’aveva inserita nella lista delle zone rosse pubblicata sul suo profilo di Facebook. «Siamo in zona arancione e stiamo continuando ogni giorno a monitorare la situazione – dice Benini – per mettere a punto tutti quei correttivi di cui disponiamo per evitare che i contagi aumentino».
Tra questi, le chiusure delle scuole, ad esempio, solo di fronte a casi che lo rendano effettivamente necessari. «Non c’è uno studio scientifico – aggiunge Benini – ma empiricamente i dati che ci arrivano dall’istituto superiore raccontano un aspetto che fino ad oggi forse non era stato valutato: ci sono stati più contagi tra gli studenti quando è stata attivata la didattica a distanza rispetto a quando sono state fatte le lezioni in presenza». A scuola, in classe, nei corridoi, si sta con la mascherina e si mantiene il distanziamento, fuori, evidentemente, lo si fa meno. Le scuole, quindi, nei limiti del possibile, a Follonica, resteranno aperte: la strada intrapresa dal sindaco, per il momento, non sarà interrotta. – Francesca Gori
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