Il presidio
Antenna e veleni Il sindaco Coppi mostra le carte
Francesca Ferri
castell’azzara. Ha lasciato trascorrere diversi giorni prima di replicare. Ha raccolto le carte e ha fatto sbollire l’arrabbiatura per aver visto la sua amministrazione tracciata di fumosità nelle pratiche.
Ora, però, il sindaco di Castell’Azzara, Maurizio Coppi, tira fuori documenti e cronologia sul procedimento autorizzativo dell’antenna che la WindTre sta cercando di installare in paese, e che la comunità – cittadini, associazioni, attività turistiche – non vuole vedere realizzata perché la considera troppo impattante.
Tira fuori le carte, Coppi, e risponde all’ex amministrazione di Fosco Fortunati – che nei giorni scorsi lo aveva attaccato ritenendolo responsabile per non aver bloccato la pratica – confermando quanto ha già detto: se c’è stato un momento in cui il Comune poteva opporsi alla costruzione dell’infrastruttura, quello è stato durante la precedente consiliatura.
«Queste sono le lettere della Wind, queste sono le date e questi i protocolli», dice Coppi mostrando due missive.
La prima è del 29 ottobre 2018, protocollata in Comune il 31 ottobre 2018. Qui la WindTre avverte il Comune di essere interessata a installare un’antenna per potenziare la copertura del segnale per cellulari nel comune di Castell’Azzara. I siti ipotizzati sono due: uno a Selvena e uno a Castell’Azzara. È una semplice comunicazione senza richieste.
La seconda lettera di WindTre al Comune è datata 26 febbraio 2019, protocollata al Comune il 28 febbraio 2019. Qui WindTre informa di essere interessata a installare un’antenna e, si legge testualmente, «chiede cortesemente che gli venga concessa la possibilità di ricercare e installare su area di proprietà comunale una stazione radio base (un’antenna) per l’implementazione della rete telefonica e quindi per lo svolgimento di un soddisfacente servizio pubblico».
WindTre conferma anche la propria disponibilità a pagare un affitto al Comune.
Il passaggio più importante è però in fondo: «Attendiamo un vostro riscontro in merito – scrive la società al Comune – nei prossimi 20 (venti) giorni dal ricevimento della presente comunicazione. In mancanza di risposta si procederà all’acquisizione di candidati privati».
Come è noto, il Comune non ha risposto, WindTre ha cercato, e trovato, un privato che gli ha concesso il terreno e così ha aperto il cantiere per installare l’antenna.
Coppi è lapidario: «Al governo del comune, nell’ottobre del 2018 e nel febbraio 2019, non c’era Maurizio Coppi, ma la precedente amministrazione Fortunati». Quanto al protocollo della seconda lettera, su cui la precedente amministrazione ha avanzato dubbi (non risultano protocolli il 26 febbraio), Coppi replica che «il 26 febbraio è la data in cui la lettera è stata scritta, ma al Comune è arrivata il 27 nel pomeriggio e in quel momento in ufficio non c’era nessuno, perciò è stata protocollata l’indomani».
Intanto i lavori per tirar su l’antenna – le cui componenti, smontate, sono già state portate a Castell’Azzara – al momento sono sospesi. Il Suap (Sportello unico per le attività produttive) ha temporaneamente sospeso l’autorizzazione chiedendo ulteriore documentazione. Due giorni fa il Comune ha autorizzato la messa in sicurezza del cantiere, che durerà un giorno. —
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