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Grosseto

Tari evasa, Castiglione recupera 3 milioni

Enrico Giovannelli
Tari evasa, Castiglione recupera 3 milioni

Tra il 2016 e il 2020 ha scoperto 1.805 contribuenti che erano sconosciuti agli uffici comunali per i più svariati motivi  

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Enrico Giovannelli

castiglione della pescaia. II Comune ha dichiarato guerra agli evasori, dopo un lavoro iniziato nella prima legislatura. Dal 2016 a fine 2020 l’amministrazione del sindaco Giancarlo Farnetani, grazie al lavoro dell’assessore al bilancio Walter Massetti, ha recuperato tre milioni di euro e scoperto 1.805 evasori totali della tassa sui rifiuti (Tari). E c’è chi ha dovuto pagare diverse migliaia di euro a rate.

la discrepanza

Partiamo dal fatto che i residenti “reali” sono circa 7. 200 – comprese le frazioni di Punta Ala, Tirli, Buriano e Vetulonia – ma il parametro, con le tante attività commerciali, turistiche e non, deve essere rivisto verso le 20mila unità. Ebbene, «L’intento è stato quello di far emergere le discordanze che registravamo nei nostri numeri – spiega l’assessore Massetti – Con i dipendenti dell’ufficio, dunque, abbiamo controllato come stavano realmente le cose. E negli anni i riscontri hanno dato i frutti. Abbiamo fatto tanti incontri con i cittadini anche per verificare le posizioni e trovare le soluzioni. È stato un lavoro impegnativo che ha ci consentito però di recuperare risorse e soprattutto di far emergere chi per mille motivi non era fra i contribuenti, come invece avrebbe dovuto essere». Proprio il recupero dell’evasione ha consentito di risolvere anche un’altra questione: il pagamento delle fatture da parte del Comune. «Senza il recupero dell’evasione – spiega Massetti – non sarebbe stato possibile sanare l’arretrato. Quando arriva una fattura, adesso riusciamo a pagarla entro 15 giorni, visto che in cassa c’è liquidità».

LE ALIQUOTE

Il comune di Castiglione della Pescaia si è adeguato alla “nuova” Imu, comprensiva dell’1 per mille di Tasi. Invariate le tariffe per il 2021. Per le unità immobiliari ad uso abitativo, la casa principale di residenza e le relative pertinenze si pagherà il 10, 6 per mille. Stessa aliquota per aree edificabili e quelle catastalmente classificate in D5, gli istituti di credito. Per le unità immobiliari abitative con contratto regolarmente registrato (complessivamente per un periodo non inferiore a 12 mesi), concesse in uso abitativo anche ai parenti in linea retta entro il primo grado e residenti anagraficamente, e di fatto per chi affitta la seconda casa, nel comune costiero su circa 13mila alloggi 9. 300 sono seconde abitazioni, l’aliquota Imu+Tasi è dell’8, 6 per 1000. Ferma anche l’aliquota per i terreni agricoli al 7, 6 per mille, mentre è all’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Nessun contributo è previsto per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Rimane l’aliquota dell’8, 6 per mille da applicare per tutti gli altri casi non contemplate nelle altre tipologie. L’ultima aliquota del 4, 5 per mille riguarda le unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo, classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze.

FONDO DI SOLIDARIETA’

Il sindaco Farnetani ha portato molte volte alla ribalta il tema del Fsc, il Fondo di solidarietà comunale che ridistribuisce gli introiti della vecchia Ici, oggi Imu, ai comuni più disagiati, visto che l’Ente castiglionese è considerato “virtuoso”. In soldoni a fronte di circa 13 milioni e 800 mila euro di introito totale (due milioni e mezzo di euro non sono conteggiati e prelevati direttamente dallo Stato) nella casse del comune di Castiglione, 7 milioni e mezzo di euro vanno appunto al Fsc. Soldi che dunque non possono essere investiti nel territorio e che frenano molti progetti. Proprio Farnetani in passato si è fatto carico di far rivedere al governo i criteri di come venga alimentato il Fondo di solidarietà comunale, contestando di fatto l’algoritmo preposto, che non tiene in considerazione l’afflusso turistico della cittadina, che fa balzare in avanti il numero dei residenti “veri”: Castiglione della Pescaia è il quarto paese per presenze turistiche della Toscana, dietro a Firenze, Pisa e Montecatini con circa 200mila arrivi che si trasformano in circa un milione e 400mila pernottamenti.

IMPOSTA DI SOGGIORNO

Per questa estate l’amministrazione ha già deciso di prevedere l’imposta di soggiorno, dopo che nel 2020 era stata sospesa. L’imposta di soggiorno nel 2019 aveva portato nelle casse comunali circa 800mila euro dai campeggi, alberghi e agriturismi, mentre “solo” 40mila euro dalle seconde case. Introiti che dovranno essere rivisti, soprattutto per le presenze nelle abitazioni private e affittate durante la stagione estiva. –

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