Il presidio
Il Cassero torna sul mercato, affidamento in vista
Giovanna Mezzana
grosseto. C’è qualcosa di certo sul futuro del Cassero Senese dopo la vicenda dell’aggiudicazione alla famiglia di imprenditori Del Gizzo che, presumibilmente, avrà una coda in tribunale. È l’intenzione dell’Istituzione Le Mura e dell’Amministrazione comunale di “rimettere sul mercato” il gioiello del bastione Fortezza: cioè, di affidarlo nuovamente e a stretto giro per un’estate grossetana che sia anche fucina di eventi, pandemia da coronavirus permettendo. E c’è già chi si è fatto avanti per gestire la fortezza sulle Mura medicee, che negli anni ha ospitato eventi, cineforum e un punto-ristoro: si tratta dei soci del Comix Cafè di piazzetta San Michele, ma non sono gli unici pretendenti.
«Sì, siamo interessati al Cassero Senese – conferma Giulio Simonetti del Comix Cafè – come lo eravamo nel 2018», quando la creazione di eventi e la conduzione del punto-ristoro del gioiello della cinta bastionata vennero affidati all’associazione GroLab rimasta al timone per tre mesi per subentrate difficoltà gestionali. «Allora ci si tirò indietro – spiega Simonetti – e non solo perché la cifra del canone da corrispondere ci sembrava un po’ alta; ma anche perché si valutò l’investimento necessario per la messa in opera di tutto dividendolo per gli anni di affidamento; non solo: quello è un luogo con una grande potenzialità ma non è su corso Carducci dove i clienti ti cadono sui tavoli, al Cassero la gente ce la devi portare». Ed ecco perché Comix Cafè potrebbe non essere un gestore solo al comando: «Vedremo se si potrà fare da soli – conclude Simonetti – o insieme a un’altra azienda. Aspettiamo di capire come accedere a un iter» di affidamento. È questo il nodo da sciogliere: se è certo che l’Istituzione Le Mura e il Comune vogliano piazzare il Cassero in vista dell’estate – «Noi potremmo partire a maggio – dettaglia Simonetti – al netto dell’emergenza sanitaria» – resta da capire come si procederà. Con un bando pubblico o mediante affidamento diretto? Quando nel maggio 2019 il fortilizio venne concesso ad Archetipi srl, società della famiglia Del Gizzo (dopo il vuoto che si era creato dall’addio di GroLab) si proveniva da un percorso che si era aperto il 3 aprile 2019 con un avviso di manifestazione di interesse per la gestione del Cassero pubblicato sulla piattaforma Start della Regione Toscana e messo a punto dall’Istituzione Le Mura in qualità di assegnataria in concessione del complesso monumentale. Risposero otto aspiranti “conduttori”, tra cui anche una società romana del catering di lusso; ma quando si giunse alla scadenza per la presentazione di un progetto di gestione rimase in campo solo Archetipi, che vinse e si insediò, ma il contratto per l’aggiudicazione definitiva non venne mai firmato: da qui la querelle tra l’Istituzione e i Del Gizzo. Come si procederà, questa volta? Qualcosa di più si saprà nel giro di qualche giorno, visto che è in agenda una seduta del consiglio di amministrazione dell’Istituzione Le Mura. Intanto emerge che i soci di Comix Cafè non sono gli unici a guardare con interesse al bastione Fortezza. –
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