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Follonica piange l’impresario dal cuore grande

Giulia Sili
Follonica piange l’impresario dal cuore grande

Tre vittime del Covid nel Golfo. Esat Shatrolli aveva 65 anni: positivo da inizio febbraio, è morto a Careggi 

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Giulia Sili

FOLLONICA. Quella di ieri è stata una giornata nera per le Colline Metallifere dove a morire a causa del coronavirus suono stati tre uomini. Renzo Mazzi, 87 anni, residente a Scarlino, era il più anziano dei tre. La città di Follonica conta due vittime: un pensionato di 82 anni ed Esat Shatrolli, impresario edile e imprenditore, 65 anni ancora da compiere.

Renzo Mazzi era originario di Ribolla ma da molti anni viveva a Scarlino. In passato aveva lavorato alla concessionaria Ricceri e negli anni della pensione si era appassionato al tiro con l’arco, una disciplina poi diventata molto diffusa nel piccolo comune. Amato e benvoluto da tutti, Mazzi lascia un vuoto nella comunità, così come la morte di Esat Shatrolli, che ha colpito profondamente la città di Follonica dove l’uomo, originario dell’Albania, era molto noto e apprezzato.

Esat viveva nella città del Golfo ormai da trent’anni e qui aveva fondato la sua impresa edile, divenuta una delle più conosciute in provincia. Il virus ha colpito la famiglia Shatrolli all’inizio di febbraio, quando tutti sono risultati positivi. I figli di Esat e la moglie hanno superato i sintomi del virus mentre l’uomo il 4 febbraio è stato ricoverato in ospedale a Grosseto e non è più uscito. Per tentare di salvarlo, era stato trasferito a Careggi dove sembrava dare segni di miglioramento. L’uomo, però, non ce l’ha fatta: è deceduto ieri dopo un mese e mezzo di ricovero.

La famiglia Shatrolli ha ricevuto l’affetto dei tantissimi amici di Esat e oggi la salma arriverà alla Castellaccia, a Gavorrano: il luogo dove l’impresario aveva realizzato il sogno di costruire un agriturismo per la sua famiglia. Oltre all’impresa edile Esat aveva infatti iniziato ad occuparsi di accoglienza grazie alla struttura della Castellaccia, che aveva realizzato con le sue mani, e al bed & breakfast di Follonica, nel quartiere di Senzuno.

Esat era arrivato in Italia con la moglie dalla quale ha avuto tre figli: Mario, Eraldo ed Esada. «Mio padre era un uomo amato e stimato – dice il figlio Mario – ho sempre saputo che era un persona eccezionale ma quando ho visto le manifestazioni di affetto che abbiamo ricevuto ne ho avuto ancora di più la conferma. Mio padre ha lavorato tantissimo, tutto per lasciare qualcosa a noi figli. Io l’ho affiancato da ragazzino e oggi porto avanti il lavoro che lui ha iniziato».

I figli di Esat avevano girato un video con i sei nipotini dell’uomo, per fargli forza in ospedale, ma purtroppo quel video non è mai arrivato a destinazione. L’ultimo a vedere Esat è stato Mario, che ha potuto salutarlo dal letto di ospedale: «L’ultima volta che l’ho visto gli ho detto tutto quello che non ci siamo mai detti – dice Mario – Ha pianto e io ho pianto con lui. Non è vero che questa malattia porta via solo le persone anziane e malate: uccide anche le persone sane come mio padre, un uomo che non ha mai fumato una sigaretta in vita sua».

I funerali di Esat Shatrolli, organizzati dall’agenzia Vanni, Terramoccia e Tosi, si terranno domani pomeriggio alle 16, la salma verrà sepolta nel cimitero di Follonica. —

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