Il presidio
È un fiore che spunta dall’asfalto l’ultimo disco de La settima onda
Sono la tribute band dei Nomadi e l’hanno inciso stando a distanza: risultato eccezionale
l’esperimento
Facevano tra i 40 e i 50 concerti ogni anno, in giro per la Toscana e l’Italia, concentrati nei mesi estivi. Poi è arrivato il Covid e tutto si è fermato. E allora, i sei musicisti della tribute band dei Nomadi, “La settima onda”, che di fermarsi non volevano saperne, hanno deciso di incidere un disco tutto loro, con le più belle canzoni del gruppo fondato da Beppe Carletti e Augusto Daolio. Con una particolarità: non si sono trovati in uno studio di registrazione, ma lo hanno fatto a distanza, ognuno a casa propria tra Grosseto, Follonica e Piombino.
Loro sono Massimiliano Tulipano (voce), Diego Salvadori (tastiere), Sauro Gaggioli (chitarra elettrica), Valter Passetti (chitarra acustica e cori), Daniele Giannella (basso elettrico), Bernardo Grillo (batteria), musicisti di professione e per passione, legati da una profonda amicizia. La voglia di suonare e di stare assieme, tra di loro e in contatto con i fan, è stata più forte della pandemia. Così è nata l’idea di incidere il cd “Insieme, ancora” e, aggiungono, malgrado tutto. Undici canzoni, tra le più belle dei Nomadi, tra cui l’intramontabile Dio è morto, Ti porto a vivere e Dove si va, scelte tra le tante che propongono al loro pubblico perché il contenuto è adatto per il momento attuale. «L’album nasce perché abbiamo dovuto interrompere la nostra attività live, tra cui anche importanti manifestazioni organizzate dai Nomadi stessi, e gli incontri in sala prove», spiega Gaggioli, conosciuto come Sauro_On_Guitar su Instagram, dove ha raggiunto i novemila follower. «Abbiamo quindi realizzato questo lavoro “a distanza”, senza mai incontrarci, registrando ciascuno il proprio strumento a casa. Poi le tracce sono state assemblate, scambiandocele via email, mixandole noi stessi come se fossimo in uno studio di registrazione. Tutto virtuale, finché la base non è stata pronta e Massimiliano Tulipano ci ha messo la voce. Poi abbiamo aggiunto i cori e abbiamo inciso le tracce. Mesi di lavoro, di prove, molto faticose, ma altrettanto divertenti. L’etere è stato il nostro studio di registrazione, le nostre case le cabine insonorizzate». Un esperimento, per loro, ma assolutamente ben riuscito, senza una sbavatura e con una qualità del suono che non ha niente da invidiare a un “vero” studio di registrazione. «Abbiamo scelto le canzoni dal nostro repertorio – aggiunge Gaggioli – cercando di dare un senso logico che richiamasse lo stare insieme del titolo, ancora e fin quando ci sarà possibile. Lo dedichiamo ai nostri fan che ci seguono con passione da quando abbiamo iniziato, oltre dieci anni fa. Vuole essere un messaggio di speranza come l’immagine della copertina. Un fiore che spunta dall’asfalto, la forza della vita per rinascere dopo la pandemia». “Insieme, ancora” è stato stampato in 500 copie e chi vuole averne una, deve contattare la band, sui social (facebook e instagram) o scrivere alla email settimaondapiombino@gmail. com. —
Lina Senserini
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