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Grosseto

roccastrada 

Tutti in fila per il tampone «Ciascuno faccia la sua parte»

Alfredo Faetti
Tutti in fila per il tampone «Ciascuno faccia la sua parte»

È iniziato ieri lo screening di massa a cui hanno aderito circa duemila residenti Chi aspetta il turno per il test apprezza l’iniziativa e critica chi non parteciperà

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Alfredo Faetti

roccastrada. La fila inizia a formarsi intorno alle 8, 30 lungo la siepe che dal parcheggio arriva in largo Don Bailo, proprio davanti al municipio.

L’appuntamento con il tampone è alle 9, ma la gente a Roccastrada ha fretta di fare la sua parte e così arriva con una buona mezz’ora di anticipo. «È importante partecipare per contribuire a superare questo momento – dice una residente in fila – È un anno che siamo chiusi in casa».

Sono duemila le persone che la pensano come lei e che hanno risposto “presente” al progetto Territori Sicuri, aderendo allo screening di massa. Due le postazioni: una a Roccastrada e l’altra a Ribolla, vicino al campo sportivo.

I cittadini ieri mattina erano in fila già di buon’ora e tutti sono d’accordo sull’importanza di questa campagna. «Io ce l’ho con chi non aderisce – dice un uomo in paese – Ora con il tampone e poi, quando sarà, con il vaccino: tutti devono aderire, per il bene collettivo». Infermieri, Croce Rossa e volontari di varie associazioni sono al lavoro per far muovere al meglio la macchina, che in effetti va avanti senza intoppi.

«Io sono stato il primo questa mattina (ieri mattina, per chi legge) a sottopormi al tampone – dice il sindaco Francesco Limatola – sia per dare l’esempio sia per vedere con i miei occhi l’organizzazione e devo dire che sta andando molto bene».

Il clima, sia in paese sia nella frazione, è disteso, ben diverso da quello respirato solo la sera prima, quando si era fatta largo la notizia che Roccastrada sarebbe entrata in zona rossa da domani.

«Eravamo tutti preoccupati – dice una residente – Poi per fortuna siamo rimasti arancioni, speriamo di continuare così». «Noi e Follonica – spiega il sindaco – abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti sui nostri contagi alla Regione che alla fine ci ha lasciato in arancione, contrariamente a quanto aveva detto qualcuno, incautamente e erroneamente, a margine della riunione».

Non lo nomina, ma il riferimento è al sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che nel pomeriggio di venerdì, attraverso i sui canali social, aveva annunciato l’ingresso in zona rossa di Follonica e Roccastrada. Così però non è andata e a Roccastrada ne sono ben felici.

«Ora però dobbiamo tenere alta la guardia – prosegue Limatola – Partecipare a Territori Sicuri è importante proprio per prevenire una situazione critica». Al suo fianco c’è Fabrizio Boldrini, direttore del distretto sanitario, che ribadisce il concetto: «La soluzione a questa pandemia è il vaccino – dice – Ma intanto Territori Sicuri ci permette di scoprire persone positive asintomatiche così da provare a intervenire prima che nasca un focolaio o che il virus si diffonda».

Il rischio si accentua nei territori e nei centri più periferici. La bassa densità demografica infatti è una medaglia dalla doppia faccia: da una parte è più difficile che arrivi il virus, visto che l’interscambio tra persone è più limitato ma dall’altra, se il Covid riesce a far breccia, è facile che la maggior parte dei residenti di un paese ne resti contagiata. «È questa l’importanza della prevenzione», ribadisce il direttore del distretto sanitario Boldrini. –

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