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Ricoverati da fuori Grosseto Bufera sulle parole di D’Urso
Grosseto. Ieri all’ospedale Misericordia sono arrivati altri quattro pazienti da Arezzo, per un totale di dieci ricoverati in malattie infettive e due in terapia intensiva. La situazione dell’ospedale San Donato è critica, ma anche al Misericordia continua a salire il numero dei posti letto occupati, 65 in area medica e 15 in terapia intensiva, sempre più vicina ad attivare la cosiddetta terza stecca. Sui trasferimenti si è sollevato un polverone, con la lettera del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna al direttore dell’Asl Antonio D’Urso, seguita ieri dal duro comunicato del coordinatore provinciale di Forza Italia Sandro Marrini, che si dichiara “sbigottito” dalla risposta del direttore generale dell’Asl al sindaco.
«Non abbiamo avuto problemi a complimentarci con la direzione sanitaria per il lavoro svolto finora in merito all’emergenza coronavirus – scrive – ma rimaniamo perplessi di fronte alle dichiarazioni di D’Urso, che critica la richiesta di chiarimenti del sindaco rispetto al numero di pazienti ricoverati da Arezzo al Misericordia, cifra che ogni giorno aumenta. Non si tratta di sovranismi o di mancanza di solidarietà, smentita peraltro dai fatti, ma di saper leggere i numeri e prevedere un purtroppo probabile scenario: nei prossimi giorni i numeri dei pazienti contagiati potrebbero crescere vorticosamente rischiando di travolgere il Misericordia. L’aumento dei positivi è stato certificato dal passaggio di Grosseto alla zona rossa da lunedì. Dove metteremo i cittadini maremmani? Li manderemo a Civitavecchia?», si chiede Marrini. E poi l’affondo per le parole di D’Urso. «Dire che Grosseto è stata un’oasi felice – sottolinea Marrini – è irrispettoso nei confronti dei pazienti e degli operatori sanitari, che da un anno sacrificando le proprie vite personali e proseguono ogni giorno tra mille difficoltà. Forse, se il direttore generale venisse più spesso a vedere di persona la realtà del Misericordia, invece di immaginarsela da 150 chilometri di distanza, si renderebbe conto di quanto siano fallaci le sue affermazioni», dice Marrini. E conclude che «sarebbe meglio concentrarsi sulla necessità di incrementare il personale infermieristico e medico del Misericordia in modo da aprire ulteriori reparti Covid, se necessario, perché, a quanto sappiamo, quelli esistenti sono già in sofferenza». –
L. S.
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