Il presidio
Locazioni brevi, si paga dal 1° giugno E nel 2022 l’imposta scatta da aprile
follonica. A Follonica stanno facendo le corse contro il tempo per essere pronti all’arrivo dei vacanzieri. Il modello di riferimento è quello di Castiglione della Pescaia. Quest’anno la tassa di soggiorno sarà per la prima volta estesa alle seconde case, dal 1° giugno al 30 settembre. «Ad agenzie immobiliari e proprietari – spiega l’assessore al turismo Alessandro Ricciuti – abbiamo proposto un patto complessivo sulla riqualificazione dell’offerta turistica, con impegni da parte loro e da parte dell’amministrazione. Ho spiegato che la tassa di soggiorno è una scelta etica e ho chiesto di essere giudicati sul modo in cui spenderemo i soldi che il Comune introiterà. Perché è chiaro che con le risorse aggiuntive investiremo in promozione, qualità dell’accoglienza e servizi migliori per i turisti che arriveranno a Follonica. Sarà un circuito virtuoso da cui tutti trarranno vantaggi. Quest’anno iniziamo dal 1° giugno, l’anno prossimo dal 1° aprile».
L’individuazione delle unità immobiliari affittate ai turisti sarà affidata a un software come quello già acquistato a Castiglione della Pescaia. Col nuovo regolamento la tassa di soggiorno sarà di 50 centesimi al giorno, a persona. Ma non sarà applicata a chi ha meno di 16 anni, e non sarà versata per più di quindici giorni consecutivi.
«Per qualificare di più l’offerta ricettiva costituita dalle seconde case – aggiunge Ricciuti – stiamo svolgendo con gli operatori un forum aperto sul “patentino dell’ospitalità”, ed entro la fine della prossima settimana avremo una prima bozza del disciplinare su decoro degli appartamenti, forniture, sostenibilità ambientale e numero di ospiti. Le unità immobiliari che aderiranno otterranno un bollino che ne certificherà la qualità in termini di standard ricettivi». Al forum partecipa anche la guardia di finanza, «che ha un approccio costruttivo nei confronti del tema, in ottica di prevenzione dell’evasione fiscale. Con l’obiettivo di far emergere l’indotto economico sommerso legato alle locazioni delle seconde case, collaborando col Comune per prevenire sia le truffe che l’evasione fiscale prima di procedere alla contestazione dei reati». Oggi su 9mila seconde case, solo 900 sono iscritte all’albo regionale delle locazioni turistiche. Affrontare questo tema rimosso per decenni, è per il comune di Follonica un pezzo della strategia più generale sul turismo. «Il nostro obiettivo – chiosa Ricciuti – è di lavorare sulla reputazione della destinazione turistica della città e del suo territorio, facendoci trovare pronti quando la pandemia sarà passata e il mercato turistico tornerà competitivo. Per questo, fra l’altro, a breve pubblicheremo un bando per individuare un destination manager, mentre al Centro studi turistici di Firenze abbiamo affidato la promozione dei prodotti turistici nel contesto dell’Ambito Maremma Nord». —
M. F.
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