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La critica di Di Giacinto «Troppo lunghe le attese per avere atti richiesti»

G. S.
La critica di Di Giacinto «Troppo lunghe le attese per avere atti richiesti»

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follonica. «Benini e compagni sono in uno stato confusionale amministrativo»: a dirlo è il capogruppo di minoranza Massimo Di Giacinto. Il consigliere di opposizione se la prende in modo particolare con le scelte fatte ultimamente dall’amministrazione comunale.

Tra le critiche mosse da Di Giacinto non manca quella per l’allungamento dei tempi regolamentari per il rilascio degli atti richiesti dai consiglieri comunali, a cui ricorrono soprattutto i consiglieri di opposizione. «Io per primo ne faccio uso – dice Di Giacinto – allo scopo di avere le informazioni ufficiali necessarie per fare al meglio le funzioni che il 46 percento dei follonichesi mi ha chiesto di svolgere: controllare, stimolare e proporre. E voglio continuare a farlo con serietà, studiando le carte, senza nessun “bavaglio” e ostacolo studiato ad arte».

Sembra però che gli uffici comunali siano oberati dalle richieste ricevute negli ultimi mesi e per continuare a lavorare al meglio è stato pensato di dilatare i tempi per la consegna degli atti richiesti.

Di Giacinto vede questa scelta come ostativa per la sua attività: «Qualsiasi azione di disturbo – dice – non mi fermerà nel mio quotidiano e continuo impegno, nell’esclusivo interesse della città. Si può condividere o meno quello che esprime l’avversario politico, ma non è corretto cambiare le regole del gioco durante la partita».

Il capogruppo di opposizione torna poi sulla questione della scuola di musica all’interno dell’ex Ilva. Nei giorni scorsi era stato il consigliere Daniele Pizzichi a segnalare il fatto che il luogo dove dovrebbe venire trasferita la scola comunale è stato concesso per due anni al Coeso. Benini aveva poi spiegato che la decisione era stata dettata da una necessità del Coeso e che non avrebbe conflitto con il project financing che sarà realizzato all’interno dell’ex Ilva. «In quei locali si farà assistenza sociale o si suonerà e canterà? » chiede Di Giacinto.

Infine il capogruppo si dice contrario alla scelta dell’amministrazione di costituire l’ufficio di staff del sindaco: «Non è illegittimo – osserva il consigliere – ma non sembra il momento giusto. Moltissime famiglie e imprese soffrono, il lavoro non c’è ma le spese per vivere ci sono ancora. Mi sembra – conclude – che le esigenze dei cittadini passino in secondo piano rispetto a quelle della classe politica locale». –

G. S.

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