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Muore a 48 anni Monica Cecchi il sorriso del carro di Albinia

Ivana Agostini
Muore a 48 anni Monica Cecchi il sorriso del carro di Albinia

Faceva parte del gruppo delle maschere. Si è arresa a una grave malattia  Il padre era stato presidente della Polisportiva, oggi alle 15 il funerale

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Ivana Agostini

orbetello. La comunità di Polverosa è in lutto per la morte di Monica Cecchi uccisa da un male incurabile. Avrebbe compiuto 48 anni tra alcune settimane. Era nata il 16 aprile 1973.

Combatteva con la malattia da anni dimostrando grandi forza e coraggio. La notizia della morte di Monica è stata una doccia gelata per tutta la comunità in cui la donna era nata e viveva da sempre. Era una donna forte, sempre sorridente, gentile e disponibile con tutti. Aveva sempre un sorriso e una parola di conforto, nonostante fosse lei a lottare.

«Oggi è uno di quei giorni che non vorresti arrivassero mai – dice Gianpiero Cesarini, un amico – Un giorno triste per tutta la comunità. Monica è stata una donna, una mamma e una moglie esemplare. Un’amica che mi ha trasmesso tutto il bene del mondo e che ne avrebbe meritato più di chiunque. Ha combattuto a testa alta senza trasmettere nessuna sofferenza. Parlare con lei mi lasciava senza parole perché era lei che rassicurava noi».

Commosso il ricordo del cugino Massimiliano Lucignani. «Sono sicuro che continuerà a dare forza a tutti i suoi cari. Lascia un grande vuoto».

Lorenzo Babbini, presidente del circolo Cultura e sport di Polverosa, amico e compagno di scuola di Monica: «Suo babbo è stato presidente della Polisportiva Polverosa per molti anni – racconta – Di Monica ricordiamo la forza. Nonostante la sofferenza iniziata da molto giovane ha sempre cercato di non far trasparire nulla. Era sorridente e serena. La comunità di Polverosa e il Circolo si stringono intorno alla famiglia, al marito Silio Loli, ai genitori e soprattutto alla figlia».

Anche la vicesindaca Chiara Piccini è addolorata. «Quando ho saputo stamani (ieri ndr) sono rimasta in silenzio per più di un’ora. Perché non ci sono parole. Non le ho mai detto, per mancanza di confidenza e poco coraggio mio, che l’ammiravo tanto. In un mondo in cui si parla sempre di donne forti, lei è stata la regina delle guerriere lasciando un segno. Condoglianze a Silio e a tutta la famiglia». Monica, Silio e la figlia facevano anche parte del gruppo delle maschere del carro di Albinia. «La ricorderemo con il suo sorriso – dicono – la sua disponibilità e le sue risate. Si era messa in gioco fino alla fine. Ancora ricordiamo l’ultima volta che è salita sul carro di Albinia con noi. Non ne aveva voglia, era stanca. L’abbiamo convinta. Ha sorriso, ha ballato e si è tanto divertita e alla fine ci ha ringraziato. Siamo però noi che dobbiamo ringraziare lei». Il funerale oggi, alle 15, nella chiesa di Polverosa. —

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