Il presidio
La Maremma a due colori Ecco le regole da seguire
Nei comuni a più alto rischio chiudono tutte le scuole, parrucchieri e centri estetici Per gli spostamenti tra municipi rossi/arancione servirà l’autocertificazione
Grosseto. Si potrà andare a fare la spesa nel supermercato più vicino a casa anche arrivando da un comune rosso? Gli studenti che abitano in un comune rosso, possono andare a scuola in uno arancione? Ci si può spostare da una zona di colore chiaro a una di colore più scuro per assistere i genitori? E quali sono le regole in un comune rosso?
La Maremma arancione, lunedì si risveglierà con diverse zone rosse, con l’inevitabile dilemma tra quello che si può fare e quello che non si può fare, soprattutto se per farlo si deve sconfinare in aree di colore diverso. Se la situazione non fosse tragica, richiamerebbe alla mente la celebre dogana di Benigni e Triosi, con “un fiorino” da pagare a ogni passaggio di confine. Ma qui c’è ben poco da scherzare di fronte al dramma anche di chi amministra e deve decidere, sapendo che nessuna scelta sarà indolore. Allora, rispettare le regole, non solo le tre anticontagio, è l’unica cosa da fare. E nel dubbio restare a casa.
In generale, e con ogni sfumatura di colore, valgono comunque le indicazioni del decreto Draghi del 2 marzo, per cui, ad esempio, passare da comuni di colore diverso sarà come spostarsi tra regioni di colore diverso. Dunque, per fare un esempio, se una persona deve andare a Orbetello (arancione) da Grosseto (rosso), per lavorare, fare una visita in ospedale o per altri motivi di necessità, può farlo con l’autocertificazione. Stessa cosa se si sposta da Orbetello a Grosseto per i medesimi motivi.
Vediamo le regole per le zone rosse. Per gli spostamenti vale la regola aurea che ci si muove solo per lavoro, salute e comprovate necessità, e dalle 22 alle 5 scatta il coprifuoco. È possibile attraversare un comune rosso per raggiungere il luogo di lavoro, di studio e per le esigenze previste dal decreto Draghi. Le lezioni scolastiche sono sospese nelle scuole di ogni ordine e grado, con la possibilità di seguire in presenza per i ragazzi con bisogni educativi speciali. I ragazzi residenti in un comune rosso, possono frequentare la scuola che si trova in un comune arancione, essendo lo studio un motivo di necessità. Chiudono parrucchieri, centri estetici e attività che offrono servizi alla persona, insieme a tutti gli altri negozi che non vendono beni essenziali come alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai, ferramenta, librerie, fiorai e vivai. I centri commerciali restano aperti per le attività di vendita permesse. Vietato andare a fare la spesa in un altro comune, anche se più vicino alla propria residenza se comporta il passaggio da una zona arancione a una rossa. Bar e ristoranti possono fare solo servizio da asporto. Chiudono i parchi pubblici e le aree giochi per bambini. –
L. S.
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