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Erano pranoterapeuti, facevano i fisioterapisti

Giulia Sili
Erano pranoterapeuti, facevano i fisioterapisti

Denunciati un imprenditore agricolo e una disoccupata: non avevano titoli di studio per svolgere la professione

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Giulia Sili

FOLLONICA. Un imprenditore agricolo e una disoccupata sono finiti nei guai per esercizio abusivo della professione medica. La coppia esercitava a Follonica in uno studio contiguo a una parafarmacia dal 2019 e, nonostante il titolo di studio assente, i due sottoponevano i clienti a trattamenti per curare disturbi riconducibili a delle patologie, che sono, com’è noto, di esclusiva competenza medica.

A scoprire quanto accadeva all’interno di quello studio preso in affitto dalla farmacia adiacente sono stati i carabinieri del Nas di Livorno, che hanno denunciato la coppia per esercizio abusivo della professione medica, un reato punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa che può andare da 10 mila a 50 mila euro.

I due avrebbero potuto praticare la pranoterapia, una pratica di medicina alternativa che consiste nell’imposizione delle mani sul corpo. Una pratica che dovrebbe essere utilizzata per il benessere spirituale, anche se alcuni operatori propongono la pranoterapia come pratica terapeutica. La coppia non si limitava però a questo tipo di trattamento specifico: nello studio da loro utilizzato, i carabinieri hanno sequestrato un lettino professionale per fisioterapia e riabilitazione, nonché diverse ricevute fiscali attestanti le generiche prestazioni eseguite.

Gli approfondimenti sono arrivati in seguito ad un controllo ordinario che si è concluso con un accesso per un’ispezione. I carabinieri hanno poi ricavato i dati contabili per risalire alla clientela dello studio, così da individuare con esattezza le prestazioni praticate dalla coppia senza permesso. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per circoscrivere la condotta della coppia e dopo le indagini preliminari la speranza è di ottenere ulteriori elementi per capire il giro della clientela. Lo studio era aperto dal 2019 e i clienti sono stati quindi numerosi in questo lasso di tempo.

Al momento i carabinieri stanno lavorando sulla qualità delle prestazioni: dalle ricevute sarà possibile forse risalire ai trattamenti svolti lecitamente, ovvero quelli di pranoterapia, differenziandoli dagli altri tipi di trattamento svolti abusivamente. La pratica della fisioterapia può infatti essere fatta solo da professionisti abilitati e i due responsabili sono sprovvisti dei titoli abilitativi. Le ricerche condotte dai Nas hanno portato al rinvenimento nello studio, e al conseguente sequestro, degli attrezzi adoperati abusivamente dalla coppia. —

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