Il presidio
Un minuto di silenzio per le vittime del virus
grosseto. Da Capalbio a Arcidosso a Monterotondo Marittimo sono tanti i sindaci e i loro cittadini che ieri hanno ricordato le vittime della pandemia da coronavirus. Con la bandiera tricolore a mezz’asta e un minuto di silenzio: così aveva invitato l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni.
«La pandemia ha stravolto le nostre vite – ha osservato il vicesindaco di Capalbio Giuseppe Ranieri– ma soprattutto è costata cara in termini di vite umane. Apprezziamo la decisione del parlamento di istituire la giornata nazionale per conservare la memoria delle vittime del Covid, che sarà fissata proprio il 18 marzo, data in cui Bergamo pagava il prezzo più caro».
Anche ad Arcidosso il tricolore ha sventolato a mezz’asta: alle 11 in punto sono scesi all’ingresso del Comune a rendere omaggio alle vittime, l’assessore al turismo Maurizio Ranucci, il referente della cultura Adriano Crescenzi, il responsabile della polizia municipale Moreno Mariotti con l’agente Franco Moscadelli.
A Monterotondo Marittimo il sindaco Giacomo Termine ha indossato la fascia tricolore e si è fermato davanti al municipio alle 11 per un minuto di silenzio. —
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